'Ricordiamo al consigliere Bargi che nel diritto e nella procedura penale, la presunzione di non colpevolezza è il principio secondo cui un imputato è innocente fino a prova contraria. In particolare, l'art. 27, co. 2, della Costituzione afferma che «l'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva». Forse sarebbe doveroso che il medesimo, che sembra ipotizzare procedure e comportamenti irregolari, fornisse notizie direttamente all’autorità giudiziaria ed a quella di pubblica sicurezza, anziché rilasciare inquietanti interviste ai media che, se non provate, sfiorano l’illecito penale. Peraltro, i dati enunciati sono confusi, poiché i 92.985 stranieri rilevati da ISTAT sono inerenti a persone di cittadinanza non italiana aventi dimora abituale nella provincia di Modena, quindi comunitari ed extracomunitari conteggiati insieme. Infatti, per la legge in vigore, si intendono “stranieri” solamente i cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea e agli apolidi, e non anche i cittadini degli Stati membri dell'Unione europea - continua il Siulp -. Lasciamo quindi a Bargi il compito ed il divertimento, pallottoliere alla mano, di estrapolare dai 92.985 cittadini “stranieri” i comunitari, nazione per nazione, al fine di avere il dato esatto dei cittadini extracomunitari regolarmente presenti nella provincia di Modena, per i quali la Polizia di Stato ha svolto attività di controllo, verifica e rilascio o rinnovo di permesso: per i comunitari nulla è dovuto. È un dato di fatto che la provincia di Modena abbia una percentuale di presenza di cittadini stranieri seconda solo a quella di Bologna e, di conseguenza, sul personale dell’Ufficio Immigrazione grava un carico di lavoro più alto delle altre provincie: noi del Siulp lo diciamo da anni'.
'Se ci sono tanti “stranieri” non dipende certo dal personale dell’ufficio Immigrazione, ma dalle condizioni economiche, sociali, lavorative e politiche della provincia che li ospita.



