Una sentenza della Corte di Cassazione dell’agosto 2016 stabilisce che “la sosta del veicolo con ticket esposto scaduto per decorso del tempo di sosta pagato ha natura di illecito amministrativo e non si trasforma in inadempimento contrattuale, trattandosi, analogamente al caso della sosta effettuata omettendo l’acquisto del ticket orario, di una evasione tariffaria in violazione della disciplina della sosta a pagamento su suolo pubblico”.
Il Sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha precisato, nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 6 Aprile 2017, che “l’autorevolezza della Cassazione, supremo giudice nell’interpretazione della legge, la comunicazione del Ministero degli interni alle varie Prefetture, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Dipartimento di Pubblica sicurezza di tener conto di quanto espresso nella sentenza, e il significativo silenzio del Ministero dei Trasporti, impongono una riconsiderazione delle scelte legittimamente effettuate in passato. Anche a seguito del parere dell’avvocatura civica – ha aggiunto – l’Amministrazione è costretta ora a recepire immediatamente il pronunciamento della Corte di Cassazione, attraverso la revoca del sistema di recupero civilistico e il ripristino della sussistenza di una violazione amministrativa da sanzionare ai sensi del Codice della strada”.
Da sabato 8 aprile Modena Parcheggi non applicherà più il ravvedimento operoso e quindi per la sosta extratime scatterà una sanzione da 25 euro (17,50 euro se il pagamento avviene entro 5 giorni).
Invece sarà possibile regolarizzare con ravvedimento operoso la sosta extra time fino alle ore 12.00 di sabato 8 Aprile.
Si procederà alla rimozione presso i parcometri, e sugli avvisi di accertamento, del riferimento circa la possibilità di regolarizzare la sosta extra time e verrà presentata in Consiglio una specifica delibera che modificherà il Regolamento comunale.



