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Stop alla discriminazione per chi è guarito dal cancro

Stop alla discriminazione per chi è guarito dal cancro

La legge proposta dai parlamentari di Forza Italia e approvata al centro di un incontro organizzato dal candidato alle elezioni regionali Antonio Platis


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L'oblio oncologico rappresenta un importante passo avanti nella protezione dei diritti delle persone che hanno affrontato un cancro. Questo provvedimento, fortemente voluto dai parlamentari di Forza Italia, e approvato all'unanimità, mira a garantire che i pazienti oncologici non subiscano discriminazioni sul posto di lavoro e in altri ambiti della vita sociale. I malati di tumore anche se guariti e che hanno superato il 5 o 10 anni dalla diagnosi della malattia, possono trovarsi di fronte a difficoltà nella stipula di contratti bancari, accesso a finanziamenti tra cui mutuo e prestiti e tanto più ad assicurazioni, ma non solo: il limite si può estendere anche nella difficoltà di adottare un figlio.

Vere e proprie discriminazioni superabili attraverso la legge sull'oblio oncologico. Su questo il vice-coordinatore regionale di Forza Italia e candidato alle elezioni regionali Antonio Platis ha chiamato raccolta presso la sede elettorale di via Sant'Agostino a Modena rappresentanti di associazioni, medici oltre che sindacalisti per fare il punto sulla legge e sull'applicazione della stessa. Introdotti da Alessandra Servidori, presidente nazionale di Tuttoperlitalia, il medico radiologo ospedaliero Grazia Ruini, la presidente dell'osservatorio nazionale Confsal per la parità di genere Letizia Giello, sono intervenuti il medico ortopedico ospedaliero Alberto Ferrari.

Oggi le cure e gli screening stanno dando risultati importanti sia sul fronte della prevenzione che del contrasto alla malattia.
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La sopravvivenza dalla diagnosi è del 60% a 5 anni, e del 30 a dieci anni con percentuali maggiori che variano appunto in parallelo alla diffusione e alla risposta alle attività di screening. Milioni di persone che oltre ad essere tecnicamente guariti anche se ancora in cura, possono liberarsi, oltre che dalla malattia, anche dai limiti che questa comporta.

 


 

La legge si propone di tutelare chi ha vissuto l'esperienza della malattia, riconoscendo la necessità di un supporto specifico per reintegrarsi nella vita lavorativa e sociale. Tra le garanzie previste, vi è l'impegno a promuovere politiche di inclusione e sensibilizzazione nei confronti delle imprese, affinché possano adottare pratiche favorevoli per chi ha affrontato un percorso di cura.
Inoltre, la norma stabilisce misure di protezione per evitare situazioni di svantaggio e discriminazione, garantendo che le persone colpite da questa patologia non siano penalizzate in ambito lavorativo o nell'accesso ai servizi. Con questa legge, si punta a creare un contesto più equo e giusto per tutti, riconoscendo il diritto di ogni individuo a non essere stigmatizzato a causa della propria storia di salute.

'L'iniziativa legislativa rappresenta quindi
un segnale forte e chiaro: il supporto ai pazienti oncologici non è solo una questione di salute, ma anche di diritti civili e di giustizia sociale' - conclude il candidato di Forza Italia Platis. 'L'iniziativa di oggi, oltre ad un confronto con esperti ha voluto rappresentare un momento di divulgazione delle caratteristiche della norma stessa e delle tutele che questa garantisce. Sono in tanti, infatti, a non conoscerne ancora la portata e ed i suoi potenziali effetti'.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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