'Modena, stazione Piccola dimenticata dal Comune: vandalismi e bivacchi'
La segnalazione documentata di Manuela Spaggiari, responsabile provinciale Cambiamo e Consigliere di Quartiere 1 Centro storico: 'Nessuna traccia dei cantieri promessi'
04 aprile 2022 alle 12:42
2 minuti di lettura
'A settembre 2021 il sindaco Giancarlo Muzzarelli accompagnato da assessori comunale e regionali, aveva invitato la stampa locale per la presentazione dell'ennesimo progetto per la riqualificazione dell'area della Stazione Piccola; tante belle parole, sempre le stesse, su un'area completamente dimenticata dall'amministrazione comunale e dalla Regione; la bellissima stazione inaugurata nel 1932 versa in uno stato di evidente abbandono, da un lato un enorme danno culturale per la città, dall'altro, l'insicurezza e i bivacchi che sono in forte aumento, tante le segnalazioni dei residenti, tutte facilmente verificabili, basta fare due passi in stazione tra i vari edifici'. A segnalare l'abbandono ed il degrado urbano e sociale dell'area è il Consigliere del quartiere 1 centro storico Manuela Spaggiari, responsabile provinciale Cambiamo. La documentazione fotografica è eloquente e testimonia non solo il degrado dovuto ad i mancati interventi ma anche l'occupazione abusiva sia degli spazi della stazione sia dei vagoni dei vecchi convogli.
'Nelle ore serali e notturne diverse persone si introducono nell'area, alcuni per dormire all'interno dei vagoni, altri per ubriacarsi o consumare droghe, magari in compagnia; poi ci sono atti vandalici gratuiti, in questi giorni sono stati rotti numerosi vetri dei treni fermi all'interno; possibile che Muzzarelli, l'assessore alla cultura Bortolamasi e tutti gli altri membri della Giunta comunale non si vergognino della situazione?
Un amministratore comunale non dovrebbe dimostrare maggiore attenzione e salvaguardare un pezzo importante della città?'
'Il nuovo progetto di riqualificazione - prosegue e conclude Spaggiari - prevederebbe la sede regionale della Fondazione Its Maker, con aule e laboratori, a che punto è questo progetto? Farà la fine di quello precedente legato al bellissimo sogno del compianto Paolo Guerra che prevedeva la trasformazione degli spazi in un centro culturale di qualità, intrattenimento e spettacolo; era previsto anche un ristorante; inutile dire che è stata un'incredibile occasione persa; che garanzie abbiamo che adesso le cose sono cambiate? La realtà, quella di questi ultimi anni, è sotto gli occhi di tutti, l'ennesimo fallimento dell'amministrazione targata Pd'.
Redazione Pressa
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