'Non ci risultano petroliere affondate nel Po e un'onda nera in arrivo a Modena. L'allarmismo verso la proposta di manifestazione in legittima difesa della cittadinanza italiana organizzata da un comitato di cittadini, cui abbiamo aderito al pari di altri movimenti identitari, e' figlio della categoria di pensiero 'antifascismo sempre e comunque', che legittima poi pratiche come l'attentato incendiario al nostro circolo, lo squadrismo sui social e mediatico contro i non omologati, il teppismo di strada, la diffamazione permanente di ogni pensiero non ortodosso liquidato come fascista'.
Lo scrive in un comunicato il circolo 'identitario' La Terra dei Padri, attivo in via Biondo a Modena, in risposta, dice, alle reazioni alla manifestazione del 15 dicembre che il sindaco Giancarlo Muzzarelli ha già chiesto alle autorità di vietare. Se contro la manifestazione 'è stata annunciata violentemente l'immancabile mobilitazione dei centri sociali che si nutrono di un antifascismo caricaturale', la Terra dei padri nella sua nota assicura di non essere il quartier generale delle varie forze di estrema destra. Il circolo di via Biondo, fondato e presieduto da Fabio Di Maio, dice di non voler essere la 'base logistica di altri gruppi' ma 'una vivace realtà metapolitica dialogante e sovranista, che nelle sue conferenze riceve tutti coloro che si riconoscono o intendano dibattere di battaglie identitarie'. Di Maio ricorda di aver ospitato 'rappresentati di partiti tradizionali, come la Lega e Forza Italia, di organizzazioni come Porta aperta, di gruppi giovanili come Azione studentesca, di movimenti patriottici come Azione identitaria, Forza Nuova e Vfs, senza per questo doversi identificare in alcuno in particolare'.


