Un deciso segnale di soddisfazione giunge dall’amministrazione comunale e dall’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore) in seguito all’approvazione dell'emendamento proposto dalla Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. Tale modifica al decreto-legge 90/2025 interviene su una criticità normativa che, dal 2017, ha escluso migliaia di laureati in Scienze dell’Educazione dall’accesso ai servizi educativi per l’infanzia.
Il vuoto normativo, scaturito dal passaggio tra vecchio e nuovo ordinamento, ha generato disorientamento tra studenti, università e strutture educative. Il rettore di Unimore ha espresso 'sentito apprezzamento' per la sensibilità dimostrata dalle istituzioni coinvolte, in particolare dalla ministra Bernini, sottolineando il valore di una soluzione che risponde alle esigenze di chiarezza e tutela professionale.
L'assessore alle Politiche educative del Comune di Modena Federica Venturelli, ha accolto l’emendamento come “un primo e tempestivo passo” per sanare un’incongruenza normativa che penalizzava ingiustamente migliaia di professionisti del settore. “Ora è fondamentale – ha ribadito – che l’emendamento diventi operativo il prima possibile per garantire l’avvio dei servizi a settembre 2025 e assicurare la continuità educativa”. Venturelli ha evidenziato il ruolo fondamentale della collaborazione tra Comune, Unimore, parti sociali e istituzioni regionali e nazionali, sottolineando come il dialogo costruttivo abbia favorito l’adozione del provvedimento. “Gli educatori meritano pieno riconoscimento del loro ruolo, che portano avanti con dedizione e competenza”, ha aggiunto.
L’amministrazione comunale e Unimore monitoreranno l’iter di attuazione, impegnandosi affinché l’emendamento diventi operativo in tempi utili. L’obiettivo condiviso è tutelare chi ha investito nel proprio percorso formativo e garantire servizi educativi di qualità per le nuove generazioni.
Titoli educativi: Comune e Università plaudono al ministro Bernini per emendamento
Apprezzamento condiviso da Rettore e assessore alle politiche educative per sbloccare l'impedimento all'accesso alla professione per migliaia di laureati
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