Articoli Politica

Umbria: schiacciante vittoria del centro-destra

Umbria: schiacciante vittoria del centro-destra

Trainata da una Lega al 36,9%, la coalizione a sostegno di Donatella Tesei è al 57,5%. Fermo al 37,4 il centro sinistra, con un PD al 22,3%. Crollo M5S


1 minuto di lettura

Un dato che oltre a definire la vittoria schiacciante del candidato di centro destra Donatella Tesei su quello di centro sinistra Vincenzo Bianconi, si presta a già a diverse letture politiche, capaci di dare indicazioni chiare a quanto sta succedendo all'interno delle singole coalizioni. In quella di centro destra, che porta alla vittoria il candidato donna Donatella Tesei con il 57,6% vede la Lega confermare, anche nella regione strutturalmente e storicamente rossa, il dato nazionale, sfiorando il 37%, e (altro dato significativo), Fratelli d'Italia superare la soglia del 10% (10,4%) superando, anzi quasi doppiando, la lista Forza Italia (5,5%).

Situazione e dinamica sostanzialmente speculare anche nel rapporto di forze interno alla coalizione di centro sinistra, composta da cinque liste come quella di centro destra, dove il PD, riflette il dato nazionale superando il 20 e fermandosi 22,3%. Un risultato che come partito traino della coalizione non è assolutamente sufficiente, visto il crollo del secondo partito della coalizione (il M5S al 7,4%) 
La lista civica del presidente Bianconi per l'Umbria supera di un soffio il 4% mentre, l'analoga lista a sostegno del candidato di centro destra sfiora il 4%. 

Sostanzialmente irrilevante, sui grandi numeri, il contributo apportato nel centro sinistra dalle lista che richiamano la tradizione comunista e l'ambientalismo verde 

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.