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Un autodromo, mille incognite: basta a progetti calati dall'alto

Un autodromo, mille incognite: basta a progetti calati dall'alto

L'assemblea a Marzaglia, a due giorni dall'approvazione in Consiglio Comunale, suscita la reazione negativa dei cittadini e anche delle forze politiche propense per il SI


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Al problema di merito, legato all'impatto dell'espansione della pista prove di Modena, con creazione di un doppio rettilineo per il chilometro lanciato, si aggiunge anche in questo caso, quello di metodo. Che nuovamente si traduce in un progetto di ampliamento complesso e di forte impatto che viene presentato sia al pubblico sia agli stessi consiglieri chiamato a valutarlo, a pochi giorni, se non a poche ore, dalla discussione in aula e dall'approvazione. Ed è così che anche le forze politiche disposte a dire si, chiedono garanzie e lamentano il fatto di doversi trovare ancora una volta di fronte ad un progetto da approvare a scatola chiusa, almeno nelle linee definitiva, senza quel necessario confronto preliminare che una modifica di tale portata richiederebbe. Proprio per questo il passaggio a larga maggioranza del progetto non è scontato. Insomma per forze come Sinistra per Modena e Verdi, parte della maggioranza, il si potrebbe arrivare solo con forti richieste di garanzie sull'impatto ambientale (inquinamento acustico, dell'aria, del terreno a pochi metri dalla falde), su sul quale si va ad insistere.

'Progetto importante che per un completo successo necessita del coinvolgimento e compensazione per le frazioni vicine' sottolinea Fabio Giovanetti Capogruppo Lega al Quartiere 4, 'serve una valutazione attenta di tutti gli aspetti legati alle prescrizioni su impatto ambientale, orari di esercizio e rumore' persegue Giovanetti.
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'Il gruppo Lega Modena - prosegue Giovannetti - ha avanzato in questi 2 anni una serie di proposte con cui compensare, almeno in parte, l’impatto che l’opera avrebbe sul territorio, sia per l’ambiente che per la cittadinanza. Tra i tanti suggerimenti modifiche alla viabilità dell’area per facilitare i flussi di accesso all’autodromo senza creare criticità ai residenti; soluzioni per limitare l’impatto acustico tramite barriere antirumore, piantumazione di nuovi alberi nei pressi dell’autodromo e compensazioni
specifiche per Marzaglia come il recupero dell'edificio( già oggetto di occupazioni abusive negli anni
scorsi ) delle ex scuole di proprietà comunale in un piano più ampio di sviluppo per la frazione'.

Plauso al progetto dal capogruppo Lega in Comune Alberto Bosi. “Con questa nuova configurazione” ha proseguito Bosi “l’autodromo diventerà un comparto funzionale del settore automotive in cui svolgere attività di prova delle nuove vetture e test di guida autonoma in totale sicurezza, senza doversi servire di tratti stradali urbani ed extraurbani con cui si creerebbero situazioni più pericolose.
Questo non può che essere un bene per un territorio come il nostro, nel mezzo della Motor Valley e con grandi marchi come Ferrari e Maserati.

Delusione, indignazione e rabbia sono i sentimenti che serpeggiano a Marzaglia stando al parere di Modena Volta Pagina: 'I residenti si sentono presi in giro dalla Giunta comunale che aveva invece assicurato, per anni, che la pista dell’autodromo sarebbe servita solo per la “guida sicura” e per quella “autonoma”. Ora si ritrovano il progetto di un autodromo per gare di auto superveloci, migliaia di parcheggi, alberghi e stradoni di accesso in aperta campagna. Un autodromo dove, non sporadicamente, ma quasi ogni settimana si svolgeranno rumorosissime gare sportive. E così un’oasi ambientale prossima alla residenza sarà trasformata in un rumoroso autodromo, con una enorme colata di cemento. Marzaglia, dopo la Sacca, sembra essere bersagliata da tutti i più pesanti interventi urbanistici di questi anni: Bretella autostradale per mezzi pesanti, enorme potenziamento zootecnico all’azienda Hombre con i relativi problemi di inquinamento dell’aria ed ora il raddoppio della pista dell’autodromo con un rettilineo da 300 km all’ora'. 'Quando gli stessi rappresentanti del PD locale - sottolineano gli esponenti MVP presenti all'assemblea pubblica' - sono stati in difficoltà a difendere un progetto tanto nocivo, antiscientifico, antistorico e fuori dalla realtà come questo è ovvio che i residenti di Marzaglia rifiutino queste scelte.
È inaccettabile che per soddisfare l’ebrezza della velocità di pochi appassionati si mettano a rischio le falde acquifere, si intasi la viabilità, si aumenti fuori misura l'inquinamento acustico e si distrugga definitivamente l'area faunistica locale. Oggi il Consiglio Comunale farebbe bene ad ascoltare il parere della maggior parte della cittadinanza di Marzaglia e di gran parte di quella modenese contraria a questa decisione. Un'opinione più profonda di quanto si possa toccare con mano. Non si divarichi ulteriormente il già pericoloso scollamento tra cittadini ed istituzione locale. A Marzaglia la Giunta non può sfidare i cittadini convocandoli per un parere il giorno prima del voto. Questa non è partecipazione alle scelte ma politica dei fatti compiuti. In netto contrasto con la tradizione di partecipazione della nostra città. Modena Volta Pagina invita la Giunta a sospendere la decisione in Consiglio Comunale e rivedere il progetto insieme ai cittadini. Se non lo farà e deciderà di tirare dritto allora la rottura e dissenso fra chi amministra e chi viene amministrato si accrescerà in modo irreparabile. E questo non può portare niente di buono per chi amministra e per tutti noi'.
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