Sono le parole del sindaco di Palagano Fabio Braglia a sintetizzare le ragioni che hanno portato lui e i sindaci Mauro Fantini (Prignano sulla Secchia), Maurizio Paladini (Montefiorino) e Oreste Capelli (Frassinoro), promotori del progetto finanziato con fondi pnrr “Un giro di briscola”, a spiegare in conferenza stampa, alla presenza del presidente dell'Unione del distretto ceramico Luigi Zironi, le ragioni e i contenuti del progetto. Tutto parte dal servizio giornalistico nazionale andato in onda su Rete 4 sui progetti finanziati dai fondi PNRR tra cui 'Un giro di briscola'. Finito a detta dei sindaci 'ingiustamente' e in maniera diffamatoria, nel 'tritacarne' mediatico e nell'elenco dei progetti quantomeno discutibili rispetto agli obiettivi dei fondi del PNRR.
Il rischio, paventato nel corso della trasmissione, è che la montagna di risorse messe a disposizione dal Piano Nazionale con fondi europei per progetti di carattere strutturale in pratica vada a finanziare progetti ben poco strutturali e rivolti al futuro. Da parte nostra chiediamo se il progetto in questione sarebbe stato eleborato ugualmente anche senza l'opportunità del PNRR visto che nel caso i fondi andrebbero a compensare altre forme di sostegno dei comuni o degli enti locali.
'Su questo punto vorrei mandare un messaggio attraverso gli organi di informazione ai cittadini' - puntualizza Braglia: 'Questo progetto è stato eleborato per accedere ad un capitolo di finanziamento ben definito, ed è stato scelto non solo perché evidentemente è piaciuto, ma soprattutto perché risponde esattamente alle richieste di una linea di finanziamento specifica del PNRR per l'inclusione sociale, con particolare riferimento alle aree montane. Un progetto che prevede supporto domiciliare oltre che trasporto, in grado di favorire la permanenza dell’anziano nel proprio contesto di vita e in una rete di relazioni sociali.
'Il 'Giro di Briscola' - specifica la responsabile del settore servizi sociali dell'Unione dei Comuni del distretto ceramico Cristina Plessi - è proprio l'espressione con cui si definisce, in gergo, questi momenti di incontro e di socialità che si vogliono valorizzare. Stimolando gli anziani ad uscire di casa, offrendo loro attività aggregative e ricreative guidate, finalizzate a promuovere il benessere dell'anziano e il mantenimento delle sue relazioni sociali. Presso luoghi allestiti ad hoc si offriranno alle persone anziane residenti nei quattro comuni dell'area montana dell'Unione dei Comuni del distretto Ceramico occasioni di socializzazione e di stimolazione cognitiva, utile per la prevenzione dei disturbi di memoria, progettate e realizzate da operatori con specifiche competenze di natura socio assistenziale e riabilitativo'
Le attività saranno itineranti, vale a dire che si svolgeranno una volta alla settimana in ognuno dei quattro comuni della montagna, dalle ore 14,30 alle ore 17,00, per un totale complessivo di dieci ore alla settimana e si prevede, ove possibile, il coinvolgimento delle realtà associative locali e di volontariato che potranno supportare e sostenere il progetto e le attività ad esso connesse.
Gianni Galeotti


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