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'Una brutta giornata, tifosi vittime dei fallimenti di Caliendo'

'Una brutta giornata, tifosi vittime dei fallimenti di Caliendo'

L'Assessore allo sport Giulio Guerzoni commenta la protesta di ieri e la situazione disastrosa della proprietà del Modena che il 9 ottobre dovrà fisicamente lasciare i locali del Braglia: 'Caliendo cerca di confondere le responsabilità'


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“Una brutta giornata per lo sport e una brutta giornata per la città, ma le proteste dei tifosi, che comunque sono state civili, sono più che comprensibili”.
L’assessore allo Sport del Comune di Modena Giulio Guerzoni commenta così la manifestazione che si è svolta nel pomeriggio di domenica davanti allo stadio Braglia e ringrazia forze dell’ordine e Polizia municipale per avere contribuito con il loro lavoro a mantenere l’ordine pubblico e a far rispettare, senza incidenti, i termini del provvedimento esecutivo sull’impianto sportivo che il Comune ha pubblicato giovedì 28 settembre.

“I tifosi sono forse le principali vittime dei fallimenti sportivi e gestionali dell'attuale proprietà del Modena Fc – aggiunge Guerzoni – e sono sconcertanti le ultime dichiarazioni rilasciate da Montecarlo dall’amministratore unico Antonio Caliendo che cerca di confondere le responsabilità e di fare il gioco delle tre carte rispetto ai debiti maturati dalla sua gestione. Un tentativo risibile messo in campo stando a centinaia di chilometri di distanza da Modena in una delle giornate più tristi della storia calcistica gialloblù”.

L’assessore allo Sport Guerzoni ribadisce che il Comune, che “ha lavorato per tutelare l’interesse pubblico”, ha calcolato in almeno 625 mila euro il credito effettivo con il Modena Fc rispetto ai mancati pagamenti del mutuo, comprendendo le tre rate di insoluti, interessi di mora e oneri vari.

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La cifra è stata certificata in Consiglio comunale nelle scorse settimane in occasione della Variazione di bilancio. “Il Modena Fc, invece, non vanta crediti di alcun tipo nei confronti del Comune – afferma Guerzoni – e anche le considerazioni sulla telefonia in riferimento alla convenzione non hanno fondamento visto che nel 2016 il pagamento è stato effettuato e per le risorse da versare nel 2017 sono in corso i conteggi che, però, dovranno tener conto anche di eventuali altri debiti maturati dal Modena calcio nei confronti del Comune”.

Per l’assessore Guerzoni, quindi, Caliendo “è l'unico responsabile della situazione attuale e il suo tentativo di scaricare le proprie colpe sportive e manageriali sulla città e sull'Amministrazione è surreale”. Mentre rispetto al futuro, Guerzoni dichiara che il Comune è disponibile ad aprire un tavolo in merito all’utilizzo dello stadio in questo campionato: “Se davvero vi sarà una nuova proprietà e avrà le garanzie necessarie – spiega l’assessore – ci siederemo per valutare una possibile soluzione partendo necessariamente dalla definizione di un percorso di rientro delle posizioni debitorie con l’ente pubblico”.

Nella foto, la coreografica protesta

dei tifosi, domenica, davanti allo stadio Braglia e, nel riquadro, l'Assessore allo sport del Comune di Modena Giulio Guerzoni

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