Articoli Politica

Uno Bianca, Bignami: 'Ci furono coperture, vanno desecretati documenti'

Uno Bianca, Bignami: 'Ci furono coperture, vanno desecretati documenti'

'Ora bisogna anche comprendere il livello di profondità di quelle coperture e dobbiamo impegnarci per farlo'


1 minuto di lettura

I parenti delle vittime della Uno bianca chiedono alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di desecretare i documenti sulla banda dei fratelli Savi e l'appello trova immediata sponda nel Governo: 'I familiari hanno perfettamente ragione, è necessario arrivare ad una desecretazione completa e anche alla digitalizzazione degli atti', afferma il viceministro alle Infrastrutture, Galeazzo Bignami (Fdi), che oggi a Bologna ha partecipato alla cerimonia per il 32esimo anniversario della strage del Pilastro.

La desecretazione insieme alla digitalizzazione degli atti 'può essere importante per ricostruire una pagina oscura', afferma Bignami dopo un breve colloquio con Alessandro Stefanini, fratello di Otello, carabiniere che nel 1991 fu ucciso al Pilastro insieme ai commilitoni Mauro Mitilini e Andrea Moneta.
'Temo sia vero quando viene detto che tutto ciò che è accaduto non può essere accaduto senza delle coperture, bisogna che qualcuno si assuma la responsabilità di dirlo: ora bisogna anche comprendere il livello di profondità di quelle coperture e dobbiamo impegnarci per farlo', afferma il viceministro. Per quanto riguarda ciò che può fare il Governo, 'c'è una richiesta di desecretazione degli atti che credo vada affrontata e risolta perchè è un passaggio fondamentale per arrivare alla verità: ne parlerò con il presidente Meloni - annuncia Bignami - perchè questo è necessario per i familiari ma anche per la città di Bologna'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.