L'incontro è avvenuto tra una delegazione del settore Trasporti dell’USB (Unione Sindacale di Base), durante un presidio presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).'Il presidio, che ha visto la presenza di numerosi lavoratori e rappresentanti sindacali - fa sapere il sindacato - è stato un'occasione importante per sollevare le criticità che da troppo tempo affliggono il settore dei trasporti'. La delegazione, composta da Michele Frullo per il Trasporto Pubblico Locale, Stefano Pennacchietti per il Trasporto Ferroviario, Ignazio De Rosa per il Trasporto Marittimo, Giovanni Ceraulo per le Infrastrutture dei Porti, e Cleofe Tolotta per il Trasporto Aereo, ha incontrato diversi funzionari del Ministero, tra cui il Direttore Lorenzo Quinzi, Capo Dipartimento, e il Responsabile dell’Osservatorio dei Conflitti Sindacali, Francesco Guarente.L’incontro ha avuto come obiettivo quello di affrontare le problematiche che da tempo caratterizzano il mondo dei trasporti, e di sollecitare un impegno concreto da parte del Ministero. La delegazione ha evidenziato una serie di questioni urgenti che richiedono una risoluzione immediata. In primo piano, è stata sottolineata l'assenza di relazioni istituzionali con il MIT da oltre un anno, in un contesto in cui il sistema della rappresentanza sindacale appare inefficace e inapplicato, con una mancanza di trasparenza sui dati degli iscritti all'INPS e la presenza di Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) scadute sia nel settore ferroviario che nel Trasporto Pubblico Locale (TPL). Un chiaro esempio di questa situazione è stato l'iter del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) nei porti, che è stato imposto senza alcuna consultazione autentica con i lavoratori, risultando bocciato dalle principali realtà portuali.Le problematiche relative alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sono state altresì al centro del dibattito, con un richiamo agli incidenti ferroviari avvenuti quest’anno e al rischio di aggressioni fisiche da parte degli utenti, in particolare per il personale di front line. La condizione generale dei lavoratori nel settore dei trasporti rispecchia quella dell’intero mondo del lavoro in Italia: precarietà, salari bassi, turni massacranti e il costante ricorso agli appalti, con una grave inadeguatezza delle misure di tutela sulla salute e sicurezza.Nel corso dell'incontro, la delegazione USB ha ribadito la necessità di un intervento immediato per fermare il deterioramento delle condizioni di lavoro.
Nel Trasporto Pubblico Locale, invece, la principale criticità emersa è la carenza di risorse umane, dovuta ai bassi salari d'ingresso e alla cattiva gestione del fondo nazionale per i trasporti. È stato richiesto un intervento diretto del Ministero per superare l’inerzia e rilanciare il settore, affinché si possano garantire servizi adeguati ai cittadini e dignità lavorativa per i dipendenti.Il Ministero ha promesso di trasmettere un resoconto dell’incontro al Ministro Salvini e di riprendere le relazioni sindacali interrotte da tempo. Tuttavia, la delegazione USB ha messo in chiaro che, 'senza un cambiamento significativo nell'approccio del Governo, la conflittualità continuerà a crescere. Un chiaro segnale di questo è l’imminente sciopero del 13 dicembre, che segnerà un momento decisivo nella lotta per la difesa dei diritti dei lavoratori del settore trasporti.
Nella foto i referenti provinciali di USB Modena Sebastiano Taumaturgo e Giovanni miele insieme ad altri lavoratori Seta nel corso del presidio dell'ultimo sciopero

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