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Vaccini, De Luca: 'Comunicazione demenziale, Figliuolo si dimetta'

Vaccini, De Luca: 'Comunicazione demenziale, Figliuolo si dimetta'
Vaccini, De Luca: 'Comunicazione demenziale, Figliuolo si dimetta'

'Il generale con il medagliere ci ha raccontato tranquillamente che su Astrazeneca hanno dato 10 comunicazioni diverse. Come fosse un turista svedese'

'Il generale con il medagliere ci ha raccontato tranquillamente che su Astrazeneca hanno dato 10 comunicazioni diverse. Come fosse un turista svedese'


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'Quello che non ha funzionato nella campagna vaccinale è stata una comunicazione nazionale demenziale. Mi è capitato di ascoltare il generale con il medagliere, che ha parlato ieri, il quale ci ha raccontato tranquillamente che su Astrazeneca hanno dato 10 comunicazioni diverse, come se lui fosse un turista svedese. Qualcuno glielo dovrebbe ricordare che il commissario al Covid è lui, e quindi in questi casi o si dimette il commissario, o il ministro della Salute, o preferibilmente si dimettono tutti e due e se ne vanno a casa, che sarebbe la cosa migliore'. A parlare in questi termini è stato questa mattina il governatore della Campania De Luca, questa mattina all'inaugurazione della nuova terapia intensiva del Policlinico Vanvitelli.

'Quella comunicazione demenziale - ha rimarcato - ha determinato un rallentamento drammatico e una crisi di fiducia in milioni di cittadini. Poi ci sarà anche una componente di scarso spirito civico, di qualche componente di furbizia, tutto quello che si vuole, ma il punto di svolta è stato determinato da quella comunicazione. E' difficile dirlo oggi perché siamo tutti allegri, tutti scanzonati, scapigliati e in ricreazione, pare che il problema sia finito, ma se la situazione rimane questa, a ottobre avremo l'inferno.
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Abbiamo un milione e mezzo di cittadini che non si è voluto vaccinare, non completiamo la vaccinazione per la fascia studentesca, diversamente da quello che comunica il generale con le medaglie arriveranno centinaia di migliaia di dosi in meno nel mese di luglio. Siamo di fronte a una truffa comunicativa che continua in questo Paese, ormai viviamo in una bolla mediatica per la quale dobbiamo dire che va tutto bene. Quello che va bene va bene, quello che va male, come la campagna di distribuzione dei vaccini, va male, dobbiamo dirlo. Quindi noi dobbiamo avere la consapevolezza che rischiamo di avere un autunno preoccupante. Mi auguro che i nostri concittadini si fermino un attimo, comincino a riflettere e compiano atti di responsabilità'.
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