Articoli Politica

Vaccini, in Veneto moratoria, fino al 2019 per i documenti

Vaccini, in Veneto moratoria, fino al 2019 per i documenti

La Lombardia intanto valuta le novità e congela per ora la delibera


3 minuti di lettura

Ci sarà tempo fino all'anno scolastico 2019-2020 in Veneto per presentare tutta la documentazione vaccinale per i bimbi da zero a sei anni ed evitare la decadenza dell'iscrizione dagli asili nido e infanzia: è quanto prevede il decreto che predispone le 'indicazioni regionali in regime transitorio di applicazione della legge Lorenzin', firmato dal direttore generale della sanità veneta Domenico Mantoan.
La scelta, in attesa dell'esito del ricorso contro la legge presentato dalla Regione alla Consulta, deriva - informa una nota della Regione Veneto - da incongruenze nella legge Lorenzin che non renderebbero chiari i tempi di applicazione della decadenza evidenziate dai tecnici della Regione Veneto.
Tale incongruenza, peraltro, fa parte dei contenuti del ricorso del Veneto alla Corte Costituzionale. Ne deriva che, in attesa di eventuali ulteriori chiarimenti ministeriali, per quanto riguarda la frequenza dei servizi per l'infanzia e le scuole dell'infanzia dall'anno scolastico 2017/2018 per i bambini già iscritti si applicherà il regime transitorio fino al 2019/2020 anno che prevede, invece, la decadenza dell'iscrizione.
Maroni, non voglio scontro con il Governo
La Regione Lombardia sta valutando, dopo la nuova circolare del Governo, se approvare o meno l' annunciata delibera sull'applicazione della legge sui vaccini, valutazione che era prevista nella Giunta che si è riunita stamane ma che non ha preso una decisione.
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
'Non voglio lo scontro col Governo - ha detto il presidente Roberto Maroni -. Ho parlato con la ministra Fedeli, ci siamo chiariti. Non c'è posizione di conflittualità, vogliamo risolvere il problema con la leale collaborazione tra istituzioni'.
La diatriba fra Regione e Governo era nata la scorsa settimana dopo l'annuncio della Giunta lombarda di voler concedere un percorso di 40 giorni di tempo dall'inizio della scuola per mettere in regola i bambini iscritti agli asili nido (gli unici di competenza diretta) dal punto di vista delle vaccinazioni. Percorso che avrebbe dovuto essere formalizzato nella delibera attesa per oggi. Magari già 'entro stasera', è stato spiegato da Maroni insieme all'assessore al Welfare, Giulio Gallera, la Regione deciderà se procedere con una delibera o un semplice provvedimento attuativo interno, dopo aver valutato dal punto di vista politico e legale anche la risposta del governo alla lettera inviata nei giorni scorsi dalla Regione. Magari già 'entro stasera'. La risposta a firma dei ministri Fedeli e Lorenzin, hanno riferito Maroni e Gallera, è arrivata questa mattina. 'La lettera - ha sostenuto il governatore - riconosce l'impegno e la correttezza delle questioni poste dalla Regione Lombardia.
Il primo settembre è stata disposta una circolare che risponde proprio alle nostre preoccupazioni. Ma a differenza delle ministre riteniamo che non tutte le nostre esigenze, per semplificare la vita dei cittadini, siano state accolte dalla circolare'. L'assessore Gallera ha ribadito che in Lombardia 'si applica la legge' ma per ottenere l'obiettivo della vaccinazione di bambini 'la strada è lavorare sulle famiglie, non fare editti'.
Fedeli, spero Lombardia faciliti scuola e famiglie
'Sto aspettando di vedere quale delibera farà oggi la Lombardia' in merito all'obbligo vaccinale per l'accesso a scuola. 'Per quanto è a mia conoscenza - mi sono attivata e abbiamo anche mandato una lettera congiunta assieme al ministero della Salute per rispondere ad una loro lettera - non fanno deroghe, ma dobbiamo vedere effettivamente la delibera che propongono oggi al Consiglio regionale. Credo che abbiano apprezzato tutto il lavoro fatto e l'ulteriore circolare di facilitazione' per la certificazione 'che abbiamo mandato venerdì. Avevo colto che volevano facilitare anche loro le famiglie e la scuola. La maggioranza delle Regioni ha lavorato' in questa direzione. 'Sarebbe l'unica la Lombardia che sceglie di fare diversamente, spero che non sia così'.
Lo ha detto la ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, ai microfoni di Radio24.
Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.