Il danneggiamento dei manifesti affissi su spazi regolarmente acquistati da parte di un gruppo di associazioni riconosciute di Modena e Reggio Emilia aveva già generato un accesso dibattito politico che aveva interessato anche il sindaco di Modena, criticato per avere condannato i manifesti ma non gli atti vandalici e accusato di favorire la censura in città.
Numerosi gli interventi che si sono susseguiti all'affissione e agli atti vandalici. L'ultimo in ordine di tempo ieri sera da parte di Indipendenza Emilia, in occasione, ieri sera, di un faccia a faccia, al forum in corso ad Orvieto, tra l’ambasciatore russo in Italia Alexey Paramonov e l’economista americano Jeffrey Sachs.
'Stupisce e non poco il silenzio totale della politica, di fronte a questi ripetuti vandalismi che di fatto mettono in discussione il principio della libertà di espressione, visto l’accanimento con il quale mani ignote si sono scatenate contro i manifesti che sono stati riaffissi dopo i primi danneggiamenti. Sindaco e PD tacciono ma tace anche l’opposizione, tutta l’opposizione sia quella “storica” del centro-destra, ora a trazione Fratelli d’Italia sia quella rappresentata dalla lista civica entrata in questo CC' - afferma Indipendenza Emilia.
'Se è vero che chi tace, acconsente, i politici modenesi sono d’accordo con le esternazioni del sindaco Mezzetti e non hanno nessun interesse a difendere la libertà di espressione nella nostra città, quando è esercitata da chi dissente dalla linea bellicista e guerrafondaia che unisce centro sinistra e centro destra che sulle grandi scelte di fondo sono molto più unite di ciò che vorrebbero far credere, tutti i cittadini modenesi ed emiliani dovrebbero tenerne conto, anche in funzione delle prossime scelte che saranno chiamati a prendere, in vista delle prossime Regionali.



