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Viale Gramsci, il grido di un quartiere: 'Dopo anni qualcosa si è mosso, ora non lasciateci più soli'

Viale Gramsci, il grido di un quartiere: 'Dopo anni qualcosa si è mosso, ora non lasciateci più soli'
Viale Gramsci, il grido di un quartiere: 'Dopo anni qualcosa si è mosso, ora non lasciateci più soli'
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Viale Gramsci, il grido di un quartiere: 'Dopo anni qualcosa si è mosso, ora non lasciateci più soli'

E' l'appello dei residenti lanciato al Comune e alle forze politiche nell'affollato incontro nella sede di Art. 1 - Mdp sulla sicurezza. Trande: 'Questa zona sarà al centro di un nuovo progetto politico'


4 minuti di lettura

Chiedono, e propongono, il ripristino del progetto di Poliziotto di Quartiere, tolto dieci anni fa per carenza di personale. Chiedono un presidio fisso di Polizia in viale Gramsci, chiedono sostegno alla creazione di iniziative che consentano ai cittadini di vivere gli spazi urbani, come la parte sud del parco XXII aprile, diventata terra di spaccio e di degrado. E in attesa dell'avanzamento dei progetti di medio e lungo periodo (periferie e bando da 250.000 euro per la riqualificazione delle attività commerciali sui quali pesano le perplessità sui tempi sulla reale efficacia degli interventi), chiedono che dopo gli interventi straordinari delle forze dell'ordine, e l'attenzione rivolta dopo anni dal Comune ad un area da troppo tempo dimenticata e vittima dell'illegalità diffusa, non cali l'attenzione sui problemi e sulla zona, e che si ceda il passo ad interventi strutturati capaci di garantire sicurezza sul medio e lungo periodo. 

Erano circa 70 i residenti della zona di Viale Gramsci che ieri sera, fin quasi alla mezzanotte, hanno affollato dentro e fuori la sede (dove una volta trovava posto la sezione del PCI), di articolo 1 mdp.

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Tra questi c'è anche chi sottolinea come 'iniziative del genere ce le si aspettava dal comune e dal Sindaco direttamente, e non da una forza politica alla quale, per questo, va il nostro plauso ed il nostro ringraziamento'

'Se non fosse stato per alcuni fatti di cronaca che si sono verificati (dalla notte di pura follia con risse a bottigliate all'R-Nord, all'affissione delle foto degli spacciatori e l'organizzazione delle passeggiate di quartiere), e che hanno richiamato l'attenzione dell'opinione pubblica sul problema, non sappiamo se la reazione vista in queste settimane a livello istituzionale ci sarebbe stata' - ha fatto intendere il consigliere comunale Art. 1 -MDP Walter Stella, firmatario dell'ultima interrogazione comunale presentata per chiedere interventi specifici per la sicurezza nella zona di viale Gramsci. 'Il nostro impegno che si questi problemi avevamo già espresso anni fa, si è rinnovato oggi con maggiore successo, visto che qualcosa ora si è mosso'

'Su questa zona per anni ci si è mossi con interventi mirati su zone specifiche e singole, come l'R-nord. La cosa ha in parte funzionato ma non ha portato agli effetti auspicati. Ora l'amministrazione ha cambiato approccio - ha sottolineato l'Assessore Bosi - affrontando il problema in maniera integrata. Con azioni sia sul medio e lungo periodo con il progetto periferie, sia con  nel breve periodo di controllo del territorio.

Affrontando i problemi in una visione più ampia rispetto alle singole aree. Anche se il degrado non è diffuso ma concentrato in singole aree ben localizzabili'

'Abbiamo organizzato questo incontro per ascoltare le testimonianze di chi vive nel quartiere, al fine di elaborare insieme e ognuno nel proprio ruolo, delle proposte sul piano politico ed istituzionale. Un progetto che porteremo all'attenzione dell'Amministrazione comunale e sul quale vogliamo impegnare la giunta, anche in termini di finanziamenti, già dalla prossimo bilancio triennale di previsione' - ha affermato il Capogruppo Art. 1 Mdp Paolo Trande. 'La nostra sede è qui e ci siamo resi conto direttamente della realtà e della veridicità di chi denuncia insicurezza e degrado. E' inutile nasconderlo. Qui, in questi anni, c'è stato un problema legato anche alla riduzione degli organici di Polizia che ha portato alla riduzione dei servizi e dei controlli sul territorio. Problema che abbiamo recentemente riportato all'attenzione del Consiglio comunale al fine di sollecitare interventi per un potenziamento degli organici che aspetta da troppo tempo e che oggi è più che mai necessario. Ci sono due elementi che nella cronaca dei fatti e dei controlli di questi giorni mi hanno lasciato stupito e mi hanno confermato quanto sia importante intervenire su questo punto.

Il primo è che non è possibile che una sala scommesse, chiusa nell'ultimo blitz della Polizia, fosse stata aperta senza licenza e abbia potuto operare per tempo senza licenza. In secondo luogo mi ha fatto riflettere che per organizzare un blitz, in ausilio della Polizia di Modena si sia dovuto intervenire il nucleo da Reggio Emilia'

 Perplessità espresse invece da diversi residenti rispetto al bando per la riqualificazione commerciale. 'Chi vince investirà sulla propria attività e non per fare del bene al quartiere. I soldi verranno bruciati con pochi effetti. Sarebbe meglio destinarli alla creazione di iniziative con l'obiettivo di garantire la frequentazione delle zone più calde della città da parte dei cittadini. Tra queste, il parco XXII aprile.

'Le passeggiate serale da parte dei residenti, che alcuni hanno chiamato ronde e altri, senza nemmeno vedere cosa facevamo, hanno denigrato in malafede con termini offensivi anche a livello istituzionale e religioso - ha affermato un esponente del locale comitato - sono state organizzate semplicemente per incentivare le persone a vivere e riappropriarsi degli spazi pubblici. Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo nel rispetto delle regole, con la massima civilità e nel pieno rispetto della legge, senza sostituirsi a nessuno, anzi riaffermando l'importanza che tutti debbano fare la propria parte, nel rispetto delle proprie competenze e di quelle altrui'

Tutti, o quasi, gli interventi dei residenti convergono su due proposte: potenziare i controlli sulle tante persone che giorno e notte gravitano intorno allo spaccio, anche solo al fine di dare un costante fastidio (nel caso in cui non si possa procedere oltre), a chi delinque. Anche con personale in borghese e con la presenza del cane anti-droga. In secondo luogo, ma non per importanza, l'appello dei residenti ai residenti stessi ad unirsi e a ritrovarsi in iniziative comuni per riappropriarsi di aree pubbliche che appartengono a tutti e non ai criminali. Perché anche un campo da bocce nel quale trovarsi per una partita serale o della domenica pomeriggio, fa da detterente contro le presenze e le attività illegali. A sostenerlo anche Don Dino, parrocco di San Giovani evangelista nel corso dell'incontro. 

Le conclusioni del Capogruppo Art. 1 Mdp, Paolo Trande

 

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