“Tutto questo sarà possibile grazie a guide abilitate che, a loro volta, si muovono a ritmo lento o in sedia a rotelle. La visita sarà gratuita per persone con disabilità e i loro accompagnatori. Per una Modena sempre più inclusiva”.
Commenti e risposte non si sono fatte attendere. “Le visite per disabili non sono affatto nuove e il post è un’offesa alla nostra categoria professionale. Io ho sempre lavorato per i disabili e non mi sento un fenomeno da pubblicizzare. La disabilità non va sbandierata o strumentalizzata' - afferma Elisabeth Mantovani, guida turistica professionale attiva a Modena ed in Emilia Romagna da decenni, che continua: 'Questa non è una novità: le visite per disabili noi guide turistiche le abbiamo sempre fatte. Ci sono percorsi accessibili a tutti ed è nostra premura occuparci di chi è più lento. Questo post lo trovo persino offensivo: come se non avessimo mai pensato ai disabili. È solo pubblicità per VisitModena. Io ho lavorato con associazioni di non vedenti, non udenti, dislessici e persone affette da varie patologie, come molti colleghi. Aggiungo che i disabili su carrozzina molte volte preferiscono fare le visite insieme a tutti gli altri e non essere ghettizzati. È sempre stata nostra premura seguirli, senza bisogno di etichette”.
Anche Francesca, un’altra guida ha commentato: ''Iniziativa encomiabile, sicuramente, ma non nuova di certo. Ho spesso portato interi gruppi di disabili o persone con ridotta mobilità.
Gi.Ga.



