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Visite guidate a misura di disabili: per Modena sono ancora una novità

Visite guidate a misura di disabili: per Modena sono ancora una novità

Stando al post del sindaco di Modena che annuncia la 'prima volta' di una iniziativa, organizzata da Visit Modena. Immediata la reazione di alcune delle guide professionali che operano su Modena: 'Lo facciamo da anni, questa non è inclusione, ma strumentalizzazione e propaganda'


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Modena propone come novità percorsi turistici dedicati ai disabili. Il sindaco di Modena Massimo Mezzetti annuncia come 'prima', una vera novità, quelli proposti da VisitModena, il portale del Comune dedicato alla promozione dell'offerta turistica del territorio, Lo fa sulla pagina FB dove i commenti si sono scatenati. Divisi tra quelli di chi plaude a tutto tondo all'iniziativa, di chi sottolinea le criticità che i disabili incontrano nel vivere la città e nell'accesso, anche a luoghi pubblici, chi sottolinea come la vera inclusione si fa nel rendere accessibili i percorsi per tutti e non proporre delle corsie preferenziali che sono più simbolo di una mancata inclusione che simbolo di inclusione. Ma sono alcune guide turistiche professionali ad esprimere i pareri più critici sul metodo e sul merito dell'iniziativa. Ma andiamo con ordine ripartendo dalle parole scritte dal sindaco: “Abbiamo deciso di sperimentare un nuovo modo di scoprire Modena. Domani mattina (oggi), per la prima volta, una guida turistica organizzerà un tour del centro storico di Modena pensato per persone con disabilità”, scrive Mezzetti.

 

“Tutto questo sarà possibile grazie a guide abilitate che, a loro volta, si muovono a ritmo lento o in sedia a rotelle. La visita sarà gratuita per persone con disabilità e i loro accompagnatori.
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Commenti e risposte non si sono fatte attendere. “Le visite per disabili non sono affatto nuove e il post è un’offesa alla nostra categoria professionale. Io ho sempre lavorato per i disabili e non mi sento un fenomeno da pubblicizzare. La disabilità non va sbandierata o strumentalizzata' - afferma Elisabeth Mantovani, guida turistica professionale attiva a Modena ed in Emilia Romagna da decenni, che continua: 'Questa non è una novità: le visite per disabili noi guide turistiche le abbiamo sempre fatte. Ci sono percorsi accessibili a tutti ed è nostra premura occuparci di chi è più lento. Questo post lo trovo persino offensivo: come se non avessimo mai pensato ai disabili. È solo pubblicità per VisitModena. Io ho lavorato con associazioni di non vedenti, non udenti, dislessici e persone affette da varie patologie, come molti colleghi. Aggiungo che i disabili su carrozzina molte volte preferiscono fare le visite insieme a tutti gli altri e non essere ghettizzati. È sempre stata nostra premura seguirli, senza bisogno di etichette”.
Anche Francesca, un’altra guida ha commentato: ''Iniziativa encomiabile, sicuramente, ma non nuova di certo. Ho spesso portato interi gruppi di disabili o persone con ridotta mobilità.
La vera novità sarebbe non farne una bandiera e considerare normale l’inclusione, eliminare le barriere e fare in modo che chi ha difficoltà possa davvero muoversi agevolmente in città, con o senza guida”.

 

Gi.Ga.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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