Articoli Politica

Vitalizi, se non passa la legge è colpa di... Grasso

Vitalizi, se non passa la legge è colpa di... Grasso

La nuova strategia difensiva di Richetti per giustificare l'addio alla sua proposta di legge. Il commento a margine del libro scritto col presidente di Confimi


1 minuto di lettura

Sul fronte dei vitalizi, oggetto di feroce campagna politico-elettorale grillina, “ci sono due strade che il Senato ha davanti: la prima è approvare in via definitiva la mia legge senza modifiche; la seconda è andare all’ufficio di presidenza e produrre gli effetti della mia legge con una delibera dello stesso ufficio di presidenza, o con taglio o con ricalcolo. Ora la reponsabilità ce l’ha chi guida i lavori al Senato“. Matteo Richetti, portavoce Pd, lo dice a margine della presentazione di ‘Piccole per modo di dire’ (scritto col presidente Confimi), oggi allo spazio Hdrà a Roma. 

M5S dice che il governo sui vitalizi sta prendendo in giro il Paese? “In che senso li staremmo prendendo per i fondelli?- attacca Richetti- I Cinque stelle rivendicano l’approvazione di una loro legge, di una loro proposta? Non mi pare, non mi risulta mai presentata. Stiamo discutendo di come arrivare in fondo a una proposta mia e del Pd. Punto”.

Su questo, insiste il portavoce Pd, “si faccia chiarezza perché i grillini da questo punto di vista hanno fintamente sostenuto la mia legge solo quando la Camera è arrivata in fondo all’approvazione e oggi stano facendo di tutto per andare in campagna elettorale e attaccare il Pd perché non ha tagliato i vitalizi. Questi sono i fatti”.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.