'Il nostro territorio - continua Negrini - è classificato a livello di rischio 2 su una scala che va da 1 a 3 e pertanto è necessario, dal nostro punto di vista, avere una fotografia della situazione cittadina anche nell’interesse degli stessi modenesi e di quali siano le dinamiche e le precauzioni messe in campo per contrastare questo fenomeno, arginandolo il più possibile. Crediamo che sia necessario soprattutto in questa fase tenere alta l’attenzione così da bloccare questa curva crescente. L’innalzamento delle misure precauzionali ordinato dalla Regione, con cadenza settimanale fino al 30 settembre nelle strutture socioassistenziali e negli ospedali, accompagnato da interventi straordinari previsti qualora ci fossero manifestazioni con molte persone nelle ore serali, oltre alla convocazione dei Sindaci per l’apertura in Provincia in data 13 agosto di un tavolo sul tema, evidenzia che ci sia di fatto un aumento della preoccupazione ed è proprio per questo che chiediamo delucidazioni in merito'.
'Inoltre a nostro avviso occorre che il Comune metta in campo una comunicazione efficiente che evidenzi alla popolazione quali siano le precauzioni che si possono utilizzare in proprio, così da evitare che il virus circoli e che informi anche chi non effettua una ricerca sul sito dell’Ausl per qualsiasi motivo. Ricordiamo che vi è la presenza di una fascia di Modenesi, compresi quelli che data l’età non sempre riescono a spostarsi per il periodo estivo, non sempre avvezza alla tecnologia e a questi occorre andare incontro. Ad oggi, dal nostro punto di vista, vi è una carenza in termini comunicativi anche su come si trasmette il virus, su quali sono i sintomi e su quali sono i luoghi, gli orari, le situazioni da evitare per diminuire la possibilità di infettarsi - continua Negrini -.



