'Dobbiamo aspettare un'altra bomba atomica per capire che la guerra è una follia? Quelli che hanno fatto la guerra lo sapevano perché avevano visto la bomba atomica e avevano detto: se c'è una terza guerra mondiale sarà l'ultima. Poi uno se lo dimentica'. Così Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, stamattina a Genova a un incontro sulla Costituzione con alcuni studenti al Teatro Nazionale. 'Quando leggo del rischio della guerra atomica, per me è qualcosa di inimmaginabile - aggiunge l'arcivescovo di Bologn - atomica vuol dire che tu distruggi la vita di milioni di persone: soltanto il rischio che possa esserci uno scemo che ha questa possibilità non dovrebbe farci stare tranquilli. E' meglio perdere delle sovranità per un ordinamento che assicura la pace'. Il porporato sottolinea che 'tutte le guerre sono una tragedia terribile, questa ancora di più perché coinvolge le grandi potenze, è qui dentro l'Europa - prosegue il cardinale - Dobbiamo essere responsabili: non aspettiamo che muoia qualcuno e di mettere a rischio tanto, ma facciamo tesoro di quello che ha visto chi ha scritto la Costituzione, ce l'ha consegnata e ci ha dato 75 anni di pace, benessere e di sguardo al futuro'. Per Zuppi, 'l'incendio della guerra, la logica della guerra è diffusiva. Per questo è realistico applicare l'articolo 11 della Costituzione: il ripudio della guerra deve significare lavorare per la pace, deve significare una nuova pressione perché non siano le armi la soluzione. Non stiamo ancora infrangendo l'articolo 11 della Costituzione con la guerra russo-ucraina, ma dobbiamo fare molta attenzione. Ripudiare è qualcosa di più di non usare: nel ripudiare c'è proprio la scelta che non è quello lo strumento. Chi ha scritto quell'articolo aveva visto le stesse immagini che vediamo oggi in Ucraina'.
Zuppi: 'Guerra è follia, serve un'altra atomica? Rispettare Art.11'
'Ripudiare è qualcosa di più di non usare: nel ripudiare c'è proprio la scelta che non è quello lo strumento'
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