Nessun riferimento invece all'ipotesi di una eventuale e possibile da statuto azione di responsabilità da parte del Consiglio di Indirizzo nei confronti dei ruoli apicali della Fondazione nel momento in cui fosse impossibile recuperare (come è intenzione dichiarata da parte del presidente Tiezzi), la cifra di oltre 1,1 milioni di euro fino ad ora accertata. Cifra dichiarata sulla base delle analisi commissionate alla società di revisione e che potrebbe cambiare all'esito delle indagini esterne. In questo senso le dichiarazioni del sindaco si limitano a ricordare che il Comune ha diritto di nominare quattro membri su 20 del Consiglio di Indirizzo, ossia l'organo collegiale della Fondazione che a sua volta 'nomina il Consiglio di amministrazione, composto dal Presidente della Fondazione e da altri 6 membri'.
'Il Comune non partecipa alla Fondazione di Modena, ma ha in essa soltanto diritti di designazione nel consiglio di indirizzo' - ha ricordato il sindaco che nel merito delle cifre erogate dalla Fondazione al Comune, oggetto di una domanda nell'interrogazione.
Tornando sui controlli, Mezzetti ha spiegato che la Fondazione dispone di un Collegio dei revisori dei conti nominato dal Consiglio di indirizzo e che il bilancio è certificato dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA, tra le principali a livello internazionale nel settore.
Infine, in merito all’ultima questione posta dal consigliere Pulitanò, ossia sul fatto se il Collegio dei revisori della Fondazione abbia o meno informato l’Autorità di vigilanza, Mezzetti ha dichiarato di non avere informazioni in merito e di non essere 'tenuto a conoscere le attività del Collegio dei revisori della Fondazione'.
In replica Ferdinando Pulitanò (FdI) si è detto 'insoddisfatto' della risposta, ritenendo che la vicenda non possa essere liquidata come questione tecnica o privatistica. 'Riguarda la fiducia dei cittadini nelle istituzioni', ha affermato, ricordando l’origine pubblica delle fondazioni bancarie.
Il sindaco Mezzetti ha concluso il dibattito e, rivolgendosi al consigliere Pulitanò, ha specificato che 'i processi, penali o contabili, vanno fatti nelle aule giudiziarie. Quello che possiamo fare in Consiglio Comunale è dare un giudizio politico su quanto accaduto e sicuramente lo stiamo facendo e lo faremo'.


