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'Ammanco Fondazione, fatto di assoluta gravità, attendiamo l'esito delle indagini della Procura'

'Ammanco Fondazione, fatto di assoluta gravità, attendiamo l'esito delle indagini della Procura'
'Ammanco Fondazione, fatto di assoluta gravità, attendiamo l'esito delle indagini della Procura'

Il sindaco Massimo Mezzetti ha risposto in Consiglio ad un’interrogazione del consigliere Pulitanò (FdI): 'Al Comune arrivati 20 milioni in 5 anni'

Il sindaco Massimo Mezzetti ha risposto in Consiglio ad un’interrogazione del consigliere Pulitanò (FdI): 'Al Comune arrivati 20 milioni in 5 anni'


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'Dell'ammanco sono stato informato dal presidente della Fondazione di Modena, Matteo Tiezzi, in coincidenza con il momento in cui la vicenda è divenuta di dominio pubblico, ricevendo aggiornamenti sui successivi sviluppi. Quanto è accaduto è di assoluta gravità e sul caso son in corso i doverosi approfondimenti da parte della magistratura tramite l'indagine che è condotta dalla Guardia di Finanza e di cui siamo in attesa dell'esito'. Così il sindaco di Modena Massimo Mezzetti in risposta all'interrogazione presentata dal consigliere comunale Ferdinando Pulitanò (FdI) sui rapporti tra il Comune di Modena e la posizione rispetto alla vicenda dell'ammanco salito dagli oltre 850 milia euro segnalati dalla Guardia di Finanza nell'ottobre scorso all'1,1 milione di euro calcolato nell'analisi di una società di revisione esterna ma commissionata dalla Fondazione stessa. Una risposta, quella del sindaco che non fa riferimento alla posizione dei vertici della Fondazione stessa poco più di un mese fa, in una conferenza stampa che suonò un pò come una autoassoluzione tecnica e politica dei vertici della Fondazione, dal presidente Tiezzi al direttore generale Luigi Benedetti che negarono responsabilità interne anche solo sul piano dell'adeguatezza o meno dei controlli interni che nonostante la presenza di organismi di vigilanza interna, per
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5 anni non rilevarono il flusso fraudolento di denaro fatto da 810 bonifici disposti su diversi conti da un dipendente 'infedele' e pienamente operativo con ruoli di responsabilità nell'organigramma della direzione generale. Il sindaco punta e richiama direttamente ciò che al di là delle parole di Presidente e Direttore, farà la differenza. Gli esiti delle indagini di Procura e degli accertamenti della Guardia di Finanza.
Nessun riferimento invece all'ipotesi di una eventuale e possibile da statuto azione di responsabilità da parte del Consiglio di Indirizzo nei confronti dei ruoli apicali della Fondazione nel momento in cui fosse impossibile recuperare (come è intenzione dichiarata da parte del presidente Tiezzi), la cifra di oltre 1,1 milioni di euro fino ad ora accertata. Cifra dichiarata sulla base delle analisi commissionate alla società di revisione e che potrebbe cambiare all'esito delle indagini esterne. In questo senso le dichiarazioni del sindaco si limitano a ricordare che il Comune ha diritto di nominare quattro membri su 20 del Consiglio di Indirizzo, ossia l'organo collegiale della Fondazione che a sua volta 'nomina il Consiglio di amministrazione, composto dal Presidente della Fondazione e da altri 6 membri'.
'Il Comune non partecipa alla Fondazione di Modena, ma ha in essa soltanto diritti di designazione nel consiglio di indirizzo' - ha ricordato il sindaco che nel merito delle cifre erogate dalla Fondazione al Comune, oggetto di una domanda nell'interrogazione.
'Negli ultimi cinque anni i contributi assegnati dalla Fondazione e registrati nella contabilità del Comune ammontano a poco meno di 20 milioni di euro. Tredici milioni sono contributi che coprono spese in parte corrente, 7 milioni di euro coprono investimenti, ovvero spese in conto capitale'.

Tornando sui controlli, Mezzetti ha spiegato che la Fondazione dispone di un Collegio dei revisori dei conti nominato dal Consiglio di indirizzo e che il bilancio è certificato dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA, tra le principali a livello internazionale nel settore.
Infine, in merito all’ultima questione posta dal consigliere Pulitanò, ossia sul fatto se il Collegio dei revisori della Fondazione abbia o meno informato l’Autorità di vigilanza, Mezzetti ha dichiarato di non avere informazioni in merito e di non essere 'tenuto a conoscere le attività del Collegio dei revisori della Fondazione'.

In replica Ferdinando Pulitanò (FdI) si è detto 'insoddisfatto' della risposta, ritenendo che la vicenda non possa essere liquidata come questione tecnica o privatistica. 'Riguarda la fiducia dei cittadini nelle istituzioni', ha affermato, ricordando l’origine pubblica delle fondazioni bancarie.
Secondo il consigliere, il sindaco avrebbe potuto 'sollecitare una valutazione di passo indietro' da parte dei vertici e chiedere maggiore chiarezza ai nominati, perché “un milione di euro non può sparire come fossero 20 euro'.
Il sindaco Mezzetti ha concluso il dibattito e, rivolgendosi al consigliere Pulitanò, ha specificato che 'i processi, penali o contabili, vanno fatti nelle aule giudiziarie. Quello che possiamo fare in Consiglio Comunale è dare un giudizio politico su quanto accaduto e sicuramente lo stiamo facendo e lo faremo'.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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