'Modena è una città capace di reagire e siamo sicuri che paura e tensione non comprometteranno la capacità di Modena di farlo, anche di fronte all'ultimo grave fatto'. Un discorso che è andato al di là della forma ma è entrato nel merito delle tematiche emerse dal fatto e dal dibattito che ha generato: Salute mentale, integrazione, rischio terrorismo, disagio giovanile'
'Sul fronte della salute mentale dobbiamo agire insieme. Il nuovo Piano nazionale per la salute mentale prevede 80 milioni nel 2026, 85 nel 2027, 90 nel 2028, oltre a 30 milioni destinati all’assunzione stabile di psicologi e psichiatri. Senza medici, psicologi, operatori e servizi forti i diritti rischiano di restare solo parole. 'Ci vergogniamo ancora a dire che andiamo dallo psicologo', ha osservato, sottolineando la necessità di un cambio culturale profondo nel Paese. Il vicepresidente ha spiegato che i problemi legati alla fragilità psicologica devono essere affrontati precocemente, a partire dalla scuola, per evitare che situazioni di disagio possano aggravarsi nel tempo.
Il vicepresidente ha richiamato in particolare la situazione dei giovani, parlando di una 'fragilità psicologica' sempre più evidente e invitando le istituzioni a non sottovalutare mai 'i segnali della fragilità'. E da qui un collegamento al terrorismo “Dobbiamo impedire che il fondamentalismo e il terrorismo utilizzino persone con problemi mentali per fargli compiere atti che non devono compiere”.
Il vicepresidente del Consiglio ha quindi invitato a evitare divisioni e strumentalizzazioni politiche in una fase tanto delicata: 'In questo momento non credo sia giusto dividersi', ha sostenuto, spiegando che l'obiettivo deve essere quello di permettere alla città di 'riprendere la propria vita normalmente', senza lasciare che paura e tensione compromettano la quotidianità dei cittadini.
Spazio è stato dedicato al ruolo della Polizia locale, definita 'il primo presidio di sicurezza della comunità'. Tajani ha evidenziato la necessità di potenziarne organici, formazione e strumenti operativi, sottolineando che il rafforzamento della sicurezza richiede una collaborazione costante tra istituzioni nazionali e locali, nella convinzione che 'nessuno possa affrontare da solo sfide di questa portata'.
Un altro passaggio del suo intervento ha riguardato il tema dell'integrazione. Tajani ha evidenziato che l'Italia 'ha bisogno di migranti regolari', persone che arrivino nel Paese 'formate' e in grado di inserirsi nella società rispettandone le regole. Allo stesso tempo, ha sostenuto che l'integrazione richiede un lavoro quotidiano delle città e delle comunità locali affinché chi arriva possa sentirsi parte della società e avere 'gli stessi diritti e gli stessi doveri'.
Nella parte conclusiva del suo intervento, Tajani ha rivolto un messaggio diretto alla città di Modena, definita 'una città laboriosa e generosa' che 'ha diritto di ricominciare a vivere normalmente'.
'La ripresa della vita è la miglior risposta per dare sicurezza ai cittadini', ha concluso, sottolineando ancora una volta che in questa fase 'non sono i colori politici che devono caratterizzarci', ma la volontà comune di far sì che 'la società possa andare avanti' e che 'paure e violenze possano cessare', attraverso un lavoro condiviso tra tutte le istituzioni, nazionali e locali.
Un discorso apprezzato ed applaudito da tutto il Consiglio Comunale a partire dal sindaco che nell'intervento che ha seguito quello del Vicepremier ha voluto esprimere l'appressamento e la gratitudine per la vicinanza espressa dalle massime cariche del governo. E qui Mezzetti sgombra il campo dai suoi riferimenti alle forze politiche che avrebbero strumentalizzato la vicenda. 'Lo chiarisco. Non mi riferisco a nessuna di quelle che siedono in questo consiglio. Anzi ringrazio in particolar modo per l'atteggiamento avuto in questi giorni da Forza Italia e Fratelli d'Italia. Le forze che alimentano divisioni stanno fuori da qui e, tanto per farmi capire, fanno riferimento a generali'.



