'Sabato – prosegue il senatore – sono stato presente per diverso tempo sul luogo dell’attentato insieme al sindaco Mezzetti. Da parte nostra vi era piena disponibilità a collaborare istituzionalmente e a mantenere il massimo senso di responsabilità davanti a una vicenda drammatica che ha colpito l’intera città. Proprio per questo, l’atteggiamento tenuto ieri dal sindaco ci ha lasciati sinceramente sgomenti. In queste ore, inoltre, stiamo ricevendo moltissime telefonate e messaggi da parte di cittadini che, in assoluta buona fede, hanno partecipato alla manifestazione pensando di prendere parte a un momento unitario e apolitico e che oggi si dicono basiti per il tono e i contenuti utilizzati dal palco. Chiedere chiarezza su frasi come ‘bastardi cristiani’ o su una presunta mail del 2021 nella quale il soggetto avrebbe scritto 'il vostro Gesù Cristo lo brucio”, chiedere di capire quale fosse il contesto ideologico, religioso o culturale del soggetto fermato, oppure domandarsi quale utilizzo facesse dei dispositivi elettronici, non significa seminare odio: significa pretendere che un fatto così grave venga analizzato fino in fondo. Ed è singolare che chi dal palco invitava ad attendere le indagini abbia poi già deciso autonomamente, identità e lettura politica della vicenda, sia nei confronti dell’attentatore, sia dei soccorritori'.
'Un ringraziamento particolare va a Luca Signorelli che, con il suo coraggio, ha dimostrato che l’Italia non è morta. Insieme agli altri cittadini intervenuti, che hanno contribuito a bloccare il responsabile, salvando lo stesso Signorelli ed evitando conseguenze ancora peggiori. Nessuno ha mai messo in discussione né il coraggio di chi è intervenuto, né tantomeno il fatto che tanti cittadini stranieri vivano, lavorino e si comportino in maniera encomiabile nella nostra Nazionw: i fatti di sabato lo dimostrano chiaramente.
'Infine, sempre a proposito di sobrietà e senso della misura, ha fatto francamente impressione vedere che, a poche ore da quanto accaduto, esponenti del Partito Democratico come Gian Carlo Muzzarelli partecipassero a cene ed eventi mondani, trasmettendo un’immagine difficilmente conciliabile con il clima di dolore, apprensione e sgomento che la città stava vivendo in quegli stessi istanti',



