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Strage di Modena, Barcaiuolo (Fdi) attacca tutti: 'Da Mezzetti un comizio e Muzzarelli era a cena in piazza'

Strage di Modena, Barcaiuolo (Fdi) attacca tutti: 'Da Mezzetti un comizio e Muzzarelli era a cena in piazza'

'Risulta fastidioso e francamente raccapricciante che, dopo le prime dichiarazioni di solidarietà, dal palco sia arrivato un comizio politico'


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'Quella di ieri avrebbe dovuto essere una piazza apolitica di raccoglimento, vicinanza ai feriti e unità istituzionale davanti a una tragedia che ha sconvolto Modena e l’intera Nazione. Questo il motivo della partecipazione di istituzioni, associazioni, amministratori e cittadini. Proprio per questo, risulta ancora più fastidioso e francamente raccapricciante che, dopo le prime dichiarazioni di solidarietà, dal palco sia arrivato un comizio politico, autoassolutorio rispetto alle responsabilità di chi governa i territori e persino polemico e offensivo verso chi, legittimamente, sta chiedendo chiarezza su quanto accaduto'. Così il senatore Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Emilia-Romagna, in una nota attacca frontalmente il sindaco Mezzetti all'indomani della marea di persone radunatesi in piazza.

'Sabato – prosegue il senatore – sono stato presente per diverso tempo sul luogo dell’attentato insieme al sindaco Mezzetti. Da parte nostra vi era piena disponibilità a collaborare istituzionalmente e a mantenere il massimo senso di responsabilità davanti a una vicenda drammatica che ha colpito l’intera città. Proprio per questo, l’atteggiamento tenuto ieri dal sindaco ci ha lasciati sinceramente sgomenti. In queste ore, inoltre, stiamo ricevendo moltissime telefonate e messaggi da parte di cittadini che, in assoluta buona fede, hanno partecipato alla manifestazione pensando di prendere parte a un momento unitario e apolitico e che oggi si dicono basiti per il tono e i contenuti utilizzati dal palco.
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Chiedere chiarezza su frasi come ‘bastardi cristiani’ o su una presunta mail del 2021 nella quale il soggetto avrebbe scritto 'il vostro Gesù Cristo lo brucio”, chiedere di capire quale fosse il contesto ideologico, religioso o culturale del soggetto fermato, oppure domandarsi quale utilizzo facesse dei dispositivi elettronici, non significa seminare odio: significa pretendere che un fatto così grave venga analizzato fino in fondo. Ed è singolare che chi dal palco invitava ad attendere le indagini abbia poi già deciso autonomamente, identità e lettura politica della vicenda, sia nei confronti dell’attentatore, sia dei soccorritori'.

'Un ringraziamento particolare va a Luca Signorelli che, con il suo coraggio, ha dimostrato che l’Italia non è morta. Insieme agli altri cittadini intervenuti, che hanno contribuito a bloccare il responsabile, salvando lo stesso Signorelli ed evitando conseguenze ancora peggiori. Nessuno ha mai messo in discussione né il coraggio di chi è intervenuto, né tantomeno il fatto che tanti cittadini stranieri vivano, lavorino e si comportino in maniera encomiabile nella nostra Nazionw: i fatti di sabato lo dimostrano chiaramente.
Ma respingiamo con forza il tentativo della sinistra di trasformare qualsiasi richiesta di verità in sciacallaggio. C’è poi un dato che la sinistra continua ostinatamente a rifiutarsi di affrontare: come è vero che la stragrande maggioranza delle persone straniere presenti in Italia rispetti le regole e lavori onestamente, esiste un pattern che emerge ogni volta che si verificano episodi di violenza emulativa o radicalizzata di questo tipo. Fingere che il tema non esista per paura di apparire scomodi significa non voler affrontare la realtà. E la realtà non si combatte con slogan o con comizi travestiti da manifestazioni istituzionali. Modena non vuole assoluzioni paternalistiche, minimizzazioni o autoassoluzioni politiche: Modena vuole chiarezza, giustizia su quanto accaduto e sicurezza. In queste ore servirebbero sobrietà, rispetto per chi sta ancora lottando tra la vita e la morte e piena fiducia nel lavoro degli inquirenti, non palchi utilizzati pretestuosamente per fare campagna elettorale'.
'Infine, sempre a proposito di sobrietà e senso della misura, ha fatto francamente impressione vedere che, a poche ore da quanto accaduto, esponenti del Partito Democratico come Gian Carlo Muzzarelli partecipassero a cene ed eventi mondani, trasmettendo un’immagine difficilmente conciliabile con il clima di dolore, apprensione e sgomento che la città stava vivendo in quegli stessi istanti',
conclude Barcaiuolo riferendosi alla partecipazione di Muzzarelli alla cena in piazza di Confcommercio come riportato da La Pressa.
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