'Non è possibile oggi stabilire i fattori che hanno determinato nell'ultimo periodo il picco di contagi registrato a Modena rispetto ad altre realtà emiliane. Ad oggi non sono disponibili tutti i dati necessari per avere una certezza scientifica e statistica. Il lavoro per avere numeri solidi e definitivi è ancora in corso e solo in un secondo momento sarà possibile verificare le motivazioni che hanno portato al picco. I primissimi riscontri non sembrano riportare anomalie significative ma attendiamo'. Lo ha detto oggi il Sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli rispondendo in Consiglio Comunale all'interrogazione presentata dal Consigliere comunale di Sinistra per Modena Trianni, poi trasformata in interpellanza per essere aperta al dibattito, con la quale si chiedevano le motivazioni non solo del picco modenese ma anche dei ritardi dei tracciamenti.
A Modena e provincia, dall’inizio della pandemia al 21 novembre sono stati testati 248.801 tamponi, di cui 30.000 positivi e di questi 21.094 nuovi positivi. Dal 22 al 30 novembre, i positivi sono stati 3.299 su 20.019 tamponi, pari al 16,4%.
'Nelle ultime settimane - conferma il sindaco - sono insorte difficoltà da parte del dipartimento di sanità pubblica nell'attivare con sufficiente tempestività il primo contatto telefonico con le persone positive al tampone.
Il Sindaco ha poi rassicurato sul fatto che i forti investimenti a livello di strumenti per la diagnostica, centri attivi H24 ed il potenziamento dell'organico di personale dedicato, ha portato ad un recupero dei ritardi accumulati e alla garanzia dell'esito del tampone, in 24-48 ore attraverso il fascicolo elettronico. 'Sono state adottate diverse misure, come gli automatismi informatici che avvisano della positività e della necessità di isolamento, chiedendo di compilare il form on line e di comunicare i contatti stretti. Potenziata anche l’attività del call center (dalle 8 alle 20 da lunedì a sabato) e arruolati 40 nuovi operatori (per lo più medici) a supporto del Dipartimento di Sanità Pubblica.
Il sindaco che anche nella seduta di martedì pomeriggio del Consiglio comunale, dedicata esclusivamente alla risposta ad alcune interrogazioni, si è soffermato sulla settimana dal 19 al 25 ottobre, particolarmente critica per l'aumento dei contagi, nella quale si è registrato un picco anomalo anche rispetto alle altre province, simile a quello registrato anche nell'ultima settimana. 'Per quel periodo - afferma il sindaco citando le valutazioni che sarebbero arrivate dalle autorità sanitarie - la spiegazione sarebbe da ricondurre alle domeniche con clima mite che ha favorito anche gli spostamenti, la minore percezione del rischio da parte delle persone ed il fatto che la provincia di Modena è caratterizzata dalla maggiore presenza di diversi centri di aggregazione. E tutto nonostante la curva stesse già salendo accelerando la diffusione del contagio'.
Sul finire del suo intervento, il sindaco, che insieme ai dati generali aggiornati ha nuovamente evitato di fornire quelli specifici sui contagi ed i decessi nelle Cra (report fornito l'ultima volta due settimane fa), tenta di difendere l'operato dell'Amministrazione nell'affrontare anche questa seconda ondata dell'emergenza: 'Il comune ha fatto il possibile.
Gi.Ga.


