Trentadue storie orali e ritratti fotografici di italiane e italiani protagonisti dell’esodo giuliano-dalmata che compongono il singolare affresco di una comunità diffusa che, raccontando il passato, si interroga anche sul presente, con compostezza e grande dignità. È questa “Italiani d’Istria. Chi partì e chi rimase”, la mostra che da lunedì 9 febbraio e fino al 23 febbraio il Comune di Modena ospita nella sala dei Passi perduti come parte delle celebrazioni del Giorno del Ricordo.
Promossa dall'Istituto Storico di Modena e dalla Fondazione Fossoli in collaborazione con il Comitato per la storia e le memorie del '900, la mostra è curata dalla fotografa Lucia Castelli che, a partire dal 2014, ha raccolto le testimonianze orali e realizzato i ritratti fotografici di tanti “Italiani d’Istria” che oggi vivono in Italia e all’estero, ma pure di alcuni che decisero di rimanere, faticosamente, nella terra d’origine. Il risultato è lo spaccato di una comunità che venne dispersa, uomini e donne che, improvvisamente, si trovarono ad essere ospiti non graditi in una nazione straniera.
All'evento inaugurale sono intervenuti il sindaco Massimo Mezzetti, il presidente del Consiglio comunale Antonio Carpentieri, la curatrice Lucia Castelli, la rappresentante dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Novella Jurinich e il vicepresidente dell'Istituto Storico di Modena Claudio Silingardi.
“Italiani d’Istria. Chi partì e chi rimase” rimarrà aperta fino a lunedì 23 febbraio ed è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 (accesso dalla portineria-reception). Mentre il sabato e la domenica sarà aperta dalle 10 alle 12.30 con accesso dall’ingresso delle Sale storiche.
Italiani d'Istria, la mostra in Comune: volti e storie del dramma e dell'esodo
Con Lucia Castelli, curatrice della mostra e figlia di esuli, cresciuta nel campo di Fossoli, le ragioni e i contenuti di una mostra fatta di volti e di storie
Con Lucia Castelli, curatrice della mostra e figlia di esuli, cresciuta nel campo di Fossoli, le ragioni e i contenuti di una mostra fatta di volti e di storie
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