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Italpizza, CGIL: 'Non baratteremo pace sociale-sindacale con diritti'

Italpizza, CGIL: 'Non baratteremo pace sociale-sindacale con diritti'
Italpizza, CGIL: 'Non baratteremo pace sociale-sindacale con diritti'

Sulle prospettive dell'accordo raggiunto su internalizzazione e contratti interviene Erminio Veronesi: 'Abbiamo stoppato l'utilizzo improprio degli appalti'

Sulle prospettive dell'accordo raggiunto su internalizzazione e contratti interviene Erminio Veronesi: 'Abbiamo stoppato l'utilizzo improprio degli appalti'


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Nelle settimane più critiche degli scontri davanti ai cancelli Italpizza, della spaccatura del fronte sindacale e delle divisioni politiche anche in consiglio comunale, il rischio paventato dall’azienda era quello di una rinuncia al superinvestimento da 25 milioni di euro legato all’ampliamento da 120.000 metri quadrati adiacente all’attuale complesso produttivo di San donnino dello stabilimento Italpizza. CGIL, da alcuni mesi rientrata al tavolo di trattativa a condizioni di riaprire la discussione sul passaggio dal contratto multiservizi al contratto nazionale alimentaristi, rivendica il proprio ruolo nella trattativa e nel risultato ottenuto, che ha portato anche all'impegno dell’azienda ad internalizzare i lavoratori ora in appalto nelle cooperative Cofamo ed Evologica. Oggi che l’obiettivo è stato raggiunto si plaude ad un risultato che i Si Cobas, esclusi dal tavolo della trattativa ma vicini alla Cgil (che a quel tavolo non solo poteva partecipare di diritto ma vi era attesa), a sostegno della richiesta di introdurre ed applicare il contratto nazionale alimentaristi, hanno contestato, soprattutto sui tempi. Adeguamenti salariali, integrazioni e passaggio al nuovo contratto oltre che internalizzazione in azienda dei lavoratori ora in appalto, rappresentano aspetti difficili da introdurre in tempi brevissimi, anche nella condizione (difficile anche solo da prospettare sei mesi fa), di avere la disponibilità dell'azienda a farlo.

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Anche perché la trattativa non è solo tra rappresentanze dei lavoratori e azienda committente, ma anche con le cooperative titolari degli appalti di somministrazione di mano d'opera. Una trattativa che ha avuto i due momenti chiave nei tavoli fiume del 9 e del 16 luglio e che ha portato a quell'accordo capace di rappresentare una svolta importante sul piano sindacale, e dagli effetti forti sul piano politico che sul mancato accordo con CGIL e le protesta Si Cobas si era spaccata.

Una pace sociale che crea ora quel clima di maggiore serenità,  necessario anche per procedere con i nuovi investimenti in ballo. L’autunno, già dalla riapertura del consiglio comunale, prevede l’importante via libera al nuovo insediamento Italpizza. Che una volta ottenuto consentirà l’avvio del cantiere già entro la fine del 2019, per terminare entro 18 mesi, entro la primavera 2021. 


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