Due storie diverse, ma accomunate dalla stessa malattia (il tumore) e dallo stesso approdo. Le due pazienti oncologiche sono state infatti accolte e ricoverate al Policlinico Sant'Orsola di Bologna, dove potranno continuare le cure ed eseguire gli interventi chirurgici necessari.
Insieme a loro è arrivata, sempre con il volo della Gdf atterato ieri sera al Marconi da Cracovia, una 16enne scappata a piedi da Zhytomyr con la madre e il fratello: anche lei è malata oncologica, ma è in buone condizioni ed è stata accolta dalla Casa Ageop.
L'intreccio di storie è stato raccontato questa mattina davanti al padiglione di Pediatria del Sant'Orsola proprio dalla direttrice di Ageop, Francesca Testoni, che nei giorni scorsi aveva più volte lanciato appelli e grida d'aiuto per riuscire a portare in Italia i piccoli pazienti oncologici rimasti in Ucraina, intrappolati tra i bombardamenti sulle città e i corridoi umanitari a singhiozzo.
'Queste richieste di aiuto le abbiamo avute dai medici direttamente dalle città bombardate- spiega Testoni- li abbiamo seguiti al telefono in tutto il loro peregrinare, è stato molto complesso seguirli giorno per giorno. Sono persone scappate a piedi o con mezzi propri perchè in realtà i corridoi umanitari non ci sono: sulle ambulanze si fa il tiro al bersaglio, i convogli vengono bombardati e le persone non si fidano. Chi ci ha supportato in queste odissee è stata la Caritas polacca, insieme a quella ucraina, che ospitano queste persone fino al confine'.
La piccola Mariana, la bimba di 17 mesi, 'doveva essere operata a Kiev l'1 marzo- racconta ancora la numero uno di Ageop- ma hanno bombardato l'ospedale. Si è salvata perchè per fortuna aveva una nonna che abitava in campagna e sono usciti subito da Kiev'. La piccola, che è già stata sottoposta a terapie nel suo Paese, è affetta da un tumore solido 'piuttosto impegnativo- spiega l'oncoematologo Riccardo Masetti- la prognosi è da definire'. Ora la bimba proseguirà la chemioterapia al Sant'Orsola e con ogni probabilità sarà sottoposta al trapianto di cellule staminali.
La 22enne, invece, è ricoverata in ortopedia oncologica al Policlinico.
'La Regione è pronta a prendere in carico decine di bambini oncoematologici che necessitano di cure specialistiche, anche i trapianti- assicura l'assessore alla Sanità, Raffaele Donini- possono essere accolti al Sant'Orsola come hub, ma verranno poi collocati in tutta la rete ospedaliera della regione'. Al momento non sembra però un'operazione semplice.
'Abbiamo i nomi di altri cinque bambini a Zhytomyr che non si riescono a far uscire- spiega Testoni- questa è una grande angoscia per noi. L'ultimo censimento che abbiamo avuto è di circa 1.500 bambini oncologici ancora sul territorio ucraino. Più i bombardamenti si avvicinano al confine polacco, più diventa difficile pensare che senza una mediazione questi bambini possano arrivare'. I piccoli invece che aveva in carico Soleterre, precisa la direttrice di Ageop, 'sono già in salvo a Leopoli e Varsavia e pian piano verranno portati qua'.


