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Il Conservatorio di Modena e Carpi intitolato a Luciano Pavarotti, Mantovani: 'Non c'è regalo più bello'

Il Conservatorio di Modena e Carpi intitolato a Luciano Pavarotti, Mantovani: 'Non c'è regalo più bello'
Il Conservatorio di Modena e Carpi intitolato a Luciano Pavarotti, Mantovani: 'Non c'è regalo più bello'

Nel giorno del compleanno del tenore, scoperta la targa all'ingresso del Conservatorio in Via Goldoni alla presenza del ministro Bernini: 'Uomo di valori e valore, il più glocal che abbia mai conosciuto'

Nel giorno del compleanno del tenore, scoperta la targa all'ingresso del Conservatorio in Via Goldoni alla presenza del ministro Bernini: 'Uomo di valori e valore, il più glocal che abbia mai conosciuto'


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Il Conservatorio statale di Modena e Carpi da oggi porta ufficialmente il nome di Luciano Pavarotti. La cerimonia si è svolta ieri sera, 12 ottobre, nel giorno in cui il tenore avrebbe compiuto gli anni, e ha visto lo scoprimento della nuova targa in Via Goldoni, presieduto dal ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.

Un momento carico di emozione, a cui hanno preso parte le autorità cittadine, il soprano Raina Kabaivanska, Nicoletta Mantovani e le figlie del tenore, Cristina e Alice. Ed è stata proprio Nicoletta Mantovani ad esprimere il valore del riconoscimento: 'Credo che non ci sia un regalo più bello. Proprio lui che amava così tanto i giovani, poter avere la sua voce che accompagnerà questi giovani per il loro cammino futuro è veramente un regalo immenso. Nel giorno del suo compleanno non credo abbia mai ricevuto un regalo così bello come questa intitolazione'.

Il ministro Bernini ha parlato non solo con la veste istituzionale, ma con il calore di un'amica di famiglia. Un legame che la stessa Mantovani ha voluto sottolineare nel suo intervento, ringraziando con 'un super grazie veramente sentito' quello che ha chiamato affettuosamente 'il nostro Ministro Speciale', rivolgendosi a lei per nome:
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Anna Maria.

Bernini ha ricordato di aver conosciuto bene l'uomo oltre al mito: 'Uno dei personaggi più glocal che io abbia mai conosciuto', profondamente modenese, emiliano-romagnolo e italiano, capace di restare tale 'a New York, in Asia, negli Emirati Arabi'. Un artista che ha portato la musica nel mondo, non solo la lirica, avvicinandola a tutti. 'Un uomo di valore e di valori', ha aggiunto, di 'generosità straordinaria', che aveva imparato da un maestro che insegnava a cantare gratuitamente e che a sua volta ha trasmesso ai propri allievi lo stesso spirito. 'Questo è un modo per far vivere Luciano Pavarotti', ha concluso, ribadendo l'impegno del Ministero nel sostenere i giovani talenti e le eccellenze del sistema AFAM.

Mantovani ha ricordato il messaggio che il tenore rivolgeva sempre ai ragazzi: il talento da solo non basta, servono studio, disciplina e passione, 'quella che ci fa andare avanti nonostante le difficoltà e ci permette di realizzare un sogno'. 'Oggi il nostro sogno è stato realizzato', ha detto, ringraziando il presidente Alessandrini, il direttore Modugno e il futuro direttore Andreoli.

Commossa anche Cristina Pavarotti, figlia del tenore, che si è augurata che il nome del padre possa essere un nuovo viaggio nel
mondo, come lui ha portato il mondo a Modena, esprimendo gratitudine a tutti i modenesi che ancora lo ricordano con affetto.

Soddisfatto il direttore del Conservatorio, Giuseppe Fausto Modugno, che ha parlato di un percorso durato due o tre anni e di un cambio di nome che è 'la ciliegina sulla torta': un passaggio che darà visibilità all'istituto e che, ha spiegato, 'fa ricordare a chiunque chi siamo, dov'è Modena, cosa facciamo', con un grande valore culturale e artistico.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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