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Pavullo, a Casa Museo Covili il mondo di Guido Cavani raccontato attraverso le opere di Gino Covili

Pavullo, a Casa Museo Covili il mondo di Guido Cavani raccontato attraverso le opere di Gino Covili

Posti limitati al costo di 25 euro, comprensivo di posto riservato e copia omaggio del volume Zebio Còtal


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C’è un Appennino fatto di fatica, solitudine, dignità e umanità dolente nelle pagine di Zebio Còtal, il celebre romanzo di Guido Cavani. Un mondo aspro e autentico che ha trovato una potente traduzione visiva nelle opere di Gino Covili, dando vita a uno dei più significativi incontri tra letteratura e pittura legati alla memoria del territorio modenese.

Proprio a questo intreccio artistico e umano è dedicato il prossimo appuntamento della rassegna “Incontri” della Casa Museo Covili di Pavullo nel Frignano, in programma domenica 15 novembre 2026, alle 17. Un pomeriggio speciale che accompagnerà il pubblico alla scoperta del ciclo pittorico che Covili realizzò nel 1973 ispirandosi al romanzo di Cavani, ambientato tra le campagne e i paesaggi dell’Appennino modenese.


Per l’occasione saranno esposte quattro opere del ciclo, oggi custodito nella collezione Giovannini. Dipinti nei quali la durezza della vita contadina, i campi accidentati e il destino del protagonista emergono attraverso il linguaggio intenso e inconfondibile dell'artista. Non semplici illustrazioni, ma un percorso pittorico coerente e profondamente coinvolgente, capace di restituire la rassegnata umanità di Zebio.

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Come ricordava Werther Romani, questo itinerario trova una delle sue espressioni più significative nell'opera Un povero non sa mai dove va, sintesi della condizione umana del protagonista.


L'incontro sarà anche l'occasione per riscoprire il romanzo nella sua versione integrale e originaria, pubblicata da CoviliArte nel 2008, con la documentazione del professor Fabio Marri, tra i maggiori studiosi di Guido Cavani, e le prefazioni di Giorgio Bàrberi Squarotti, Pier Paolo Pasolini, Werther Romani e dello stesso Marri, accompagnate dalle 32 tavole di Gino Covili.

Il programma prevede un'esperienza che andrà oltre la tradizionale presentazione editoriale: i partecipanti saranno accompagnati dalla famiglia Covili in una visita tra le opere e gli ambienti della Casa Museo, fino allo studio dell'artista. Qui Vladimiro Covili e il professor Fabio Marri dialogheranno sul rapporto tra lo scrittore e il pittore, condividendo testimonianze e aneddoti. A dare voce alle pagine del romanzo sarà l'attrice Franca Lovino, che ne interpreterà alcuni brani. Seguiranno un momento dedicato al firmacopie e un aperitivo conviviale tra le opere d'arte.


L'appuntamento si inserisce nel progetto culturale “Incontri”, nato per mettere in dialogo l'eredità artistica di Gino Covili con la letteratura, la storia e le diverse espressioni della cultura contemporanea. Un progetto che vuole mantenere vivo il legame tra l'artista e il suo territorio, offrendo nuove occasioni per rileggere un'opera capace di parlare ancora alle generazioni di oggi.

I posti sono limitati e l'accesso

è previsto esclusivamente con prenotazione e acquisto del Pass Evento Speciale, al costo di 25 euro, comprensivo di posto riservato e copia omaggio del volume Zebio Còtal.

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