Non c'è solo il Decreto ministeriale del 2015 a smentire le promesse del sindaco di Modena Massimo Mezzetti circa la sua dichiarata non volontà di arrivare a chiudere il Pronto soccorso del Policlinico di Modena. Il Decreto, come dato conto da La Pressa, stabilisce chiaramente che un ospedale per avere il Ps deve avere i reparti di Medicina interna, Chirurgia generale, Ortopedia, Anestesia e servizi di supporto in rete di guardia attiva o in regime di pronta disponibilità sulle 24 ore di Radiologia, Laboratorio, Emoteca. Quindi nel futuro Policlinico 'ridotto' questi reparti ci saranno? In base alla intervista rilasciata da Mezzetti non pare, anche perchè non si capirebbe in questo senso il trasloco da 550 milioni a Baggiovara con la permanenza di una duplicazione.
Ma al di là della Legge, vi è un triste precedente che porta i cittadini a non credere più a promesse simili. Nella famosa campagna elettorale per il suo secondo mandato, il presidente della Regione Stefano Bonaccini promise la riapertura del Punto nascita di Pavullo: dopo la sua elezione non solo Pavullo non riaprì, ma chiuse anche Mirandola.
Ora davanti a un sindaco che annuncia un Policlinico depotenziato con la permanenza solo del Ps e del materno-infantile e la creazione di alloggi negli spazi rimasti vuoti dopo il trasloco (questo è stato detto e scritto nella famosa intervista), perchè - al di là delle norme - bisognerebbe credere nel salvataggio del Pronto soccorso di via Campi così come lo conosciamo ora?
Eli Gold
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