dopo quarantadue anni da chirurgo ospedaliero, in cui sono stato testimone del progetto di unificazione del Policlinico con l’Ospedale civile Sant’Agostino e del trasferimento di quest’ultimo a Baggiovara, non sono assolutamente convinto del progetto di riorganizzazione sanitaria ascrivibile al Sindaco e alla Regione Emilia Romagna.
Le scrivo in merito ad uno dei tanti punti che mi lasciano del tutto perplesso: il Pronto Soccorso, PS, che rimane operativo al Policlinico dopo il trasferimento della quasi totalità dei reparti.
La normativa nazionale e regionale vigente prevede che il PS non possa essere un servizio isolato, ma debba obbligatoriamente essere inserito all’interno di ospedali dotati di reparti per acuti, in grado di supportarlo.
Il D.M. 70/2015 definisce 3 tipi di PS:
- Pronto soccorso di base che prevede servizi attivi h14 e i seguenti reparti di degenza obbligatori: medicina generale, chirurgia generale, ortopedia e traumatologia, anestesia e rianimazione/terapia intensiva, OBI Osservazione Breve Intensiva per stabilizzare e monitorare il paziente tra le 4 e 48 ore. Prevede inoltre servizi di supporto obbligatori sempre attivi, laboratorio di analisi, diagnostica per immagini, servizio trasfusionale o emoteca per la disponibilità di sangue;
- PS DEA 1° livello tutti i servizi del PS di base
- PS DEA 2° livello prevede invece tutti i servizi già elencati e in aggiunta la presenza di reparti di altissima specializzazione come neurochirurgia, cardio-chirurgia, chirurgia vascolare, terapia intensiva neonatale/rianimazione pediatrica.
Un ospedale che non possieda almeno i requisiti di 1° livello, non può avere un PS autonomo, ma al massimo un PPI, Punto di Primo Intervento o un CAU, Centro Assistenza Urgenza, destinati solo alla gestione di urgenze minori e al trasferimento protetto dei pazienti più gravi ad altro PS di 1° o 2° livello.
Da questa normativa si evince che il progetto illustrato dal sindaco che prevede per il Policlinico il mantenimento di un’area materno infantile, e di un PS che 'affronta problematiche a bassa e media complessità' (citato dal sindaco), non è realizzabile senza l’aggiunta di altri reparti previsti per Legge.
Cordiali saluti
Dr. Claudio Stanzani
Gentile dottore grazie della sua lettera che conferma quanto pubblicato da La Pressa. La sua missiva firmata segue quelle di tanti medici che ci hanno scritto - e dei quali abbiamo ovviamente i nomi in redazione - che per comprensibili ragioni hanno preferito non esporsi pubblicamente. Il nostro giornale ha parlato di un progetto di chiusura del Pronto soccorso ovviamente a ragion veduta e in base a fonti autorevoli.
Giuseppe Leonelli
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