Caro direttore,
Lei forse ricorderà la mia lettera del 16 ottobre nella quale le auguravo di avere la forza di continuare e la costanza di non credere di essere sulla strada sbagliata nel rimarcare il piano di Regione Emilia Romagna e Comune di Modena di andare verso il superamento e successiva chiusura del Policlinico.
Ho seguito con attenzione in questi giorni sul Suo giornale il dibattito che si è innescato e credo che quella mia indicazione si sia rivelata corretta.
Non entro nelle dinamiche dei posizionamenti politici e delle lite di bottega interne ai partiti. Posso solo notare che davanti alla evidente reazione popolare inorridita all'idea di svuotamento del Policlinico, la strategia di Lor Signori è mutata. Sia chiaro, è cambiata la strategia, non certo l'obiettivo.
Abbandonato il racconto incredibile agli occhi anche dei meno avveduti di un paradiso della Sanità, un Paese dei Balocchi di Collodi, che si creerebbe a Baggiovara, ora si cerca di proseguire con l'obiettivo del superamento del Policlinico attraverso la strada sempreverde della anestetizzazione del dibattito.
Vede, il tentativo adesso è dire che non è vero. Che sono tutte bugie. Il Signor sindaco che aveva dichiarato pubblicamente di voler far alloggi in via del Pozzo e di ridurre il Policlinico a ospedale per la bassa e media complessità, ora non parla più di queste sue stupefacenti idee.
Come se non fossero mai state dette. Non ne parla certamente il governatore emiliano e non ne parla il Pd locale. Da quello che ho capito dal Suo giornale non se ne è parlato neppure nel convegno di Palagano.Adesso si parla solo di riorganizzazione e di potenziamento diffuso. Si potenzia tutto: 550 milioni per Baggiovara, altri 3-400 milioni per il Policlinico e chi più ne ha più ne metta.
In mezzo tanti bei discorsi e un profluvio di parole con incontri totalmente inutili nei circoli del territorio. Inutili perchè l'obiettivo non è spiegare il piano, ma dire che il piano non è vero. Che la gente ha capito male, che quello che è stato detto non è mai stato detto. Per sicurezza io ho tenuto quella Gazzetta di Modena del 14 ottobre, non mi meraviglierei che sparisse da tutti gli archivi.
Adesso si gioca tutto sui tempi lunghi dell'operazione, da qui a 5 anni chi si ricorderà di chi ha detto cosa e perchè. Almeno è la speranza dei Dirigenti della mia azienda sanitaria.
Per questo è giusto ora non spegnere i riflettori, continuare ad affrontare questo tema e sottolineare le contraddizioni.
Con stima
Un medico rattristato, ma non ancora rassegnato


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