Scrivo questa lettera spinta dall’esasperazione, dalla rabbia e dalla profonda frustrazione per una situazione ormai diventata del tutto ingovernabile. Vivere nella zona tra Corso Canalgrande e Via Canalino significa subire quotidianamente la totale anarchia, l'inciviltà degli automobilisti, la deregolamentazione selvaggia e il completo menefreghismo di chi dovrebbe effettuare i controlli.
Iniziamo dal calvario dei parcheggi. È mai possibile che in un centro storico dove gli stalli per i residenti sono già contatissimi, chiunque trovi il modo di occuparli a nostro discapito? In assenza di righe tracciate sull'asfalto, dove potrebbero stare comodamente due auto, il maleducato di turno ne piazza una sola nel mezzo, sprecando spazio prezioso. A questo si aggiunge l'afflusso continuo legato all’Hotel Canalgrande e alle strutture ricettive: la ZTL (Zona a Traffico Limitato) nasce per tutelare i residenti che pagano regolarmente un pass, non per essere un garage a cielo aperto a disposizione di chiunque passi per il centro. Chi soggiorna in hotel o entra con permessi temporanei dovrebbe avere l'obbligo di avvalersi di garage privati o parcheggi dedicati fuori dal comparto residenti, invece di occupare per ore gli pochissimi posti disponibili sotto le nostre case.
La ZTL è diventata un colabrodo di deroghe inaccettabili.
Assisitiamo a un'invasione quotidiana sostenuta dai pass più disparati: dal genitore che con il permesso scolastico trasforma la via in un parcheggio d'attesa per poi 'farsi la vasca' in centro, ai permessi fittizi o prolungati di carico e scarico. A questo si aggiunge il fenomeno assurdo di chi abita in tutt'altre zone del centro — come Rua Muro o Corso Canalchiaro — e viene a mollare la macchina sotto le nostre finestre.Al fenomeno altrettanto grave e irrispettoso dell'abuso dei pass per disabili: vediamo un numero sempre maggiore di automobili munite di contrassegno handicap da cui scendono persone perfettamente abili, che camminano senza alcun problema per farsi la loro passeggiata in centro pur non abitando qui, parcheggiando magari anche lontano dagli stalli riservati ma sfruttando le agevolazioni per muoversi nell'impunità.
Tutto ciò accade per un motivo semplice: mancano i controlli reali. Il sistema delle telecamere ai varchi verifica solo l'accesso, ma nessuno controlla cosa succede una volta dentro. Chiediamo con forza che l'Amministrazione si doti di sistemi di controllo adeguati e che la Polizia Locale effettui verifiche mirate per sanzionare chi abusa della tipologia e del colore del proprio pass ZTL o chi sosta senza alcun tagliando esposto (l’esposizione, lo ricordiamo, è obbligatoria).
Questa giungla ha una conseguenza diretta e gravissima anche sulla nostra sicurezza personale. Perdere 40 minuti ogni sera per cercare un posto, per poi essere costretti a parcheggiare a 500 metri o a un chilometro di distanza, significa dover rientrare a casa da soli a piedi di notte, attraversando zone soggette a microcriminalità, degrado e brutti incontri. Tutto questo solo perché il posto sotto casa nostra è occupato illegittimamente.
Infine, la viabilità e il degrado ambientale. Ricordiamo che Corso Canalgrande non è a senso unico né un circuito automobilistico, e che Via Canalino non è un’isola pedonale: i pedoni dovrebbero usufruire dei marciapiedi anziché occupare la carreggiata e insultare chi passa regolarmente in auto e lo fa notare. A ciò si aggiunge lo scempio del fine settimana: percorrere Via Canalino il sabato o la domenica mattina significa farsi strada tra bicchieri, cannucce e spazzatura della malamovida, con automobili dei residenti scambiate sistematicamente per cestini dell'immondizia.
Chiediamo un incontro e un intervento immediato:
Riconteggio e tracciamento chiaro degli stalli di sosta per evitare lo spreco di spazio.
Giro di vite sui permessi temporanei (hotel, scuole, carico/scarico) con divieto di
Pattugliamenti attivi della Polizia Locale per la verifica dei pass e dei tagliandi esposti.
Tutela della sicurezza dei residenti, garantendo la disponibilità di sosta nelle immediate vicinanze delle abitazioni.
In mancanza di risposte e azioni concrete, provvederemo a portare la protesta nelle sedi opportune e tramite i comitati di quartiere.
Distinti saluti,
I residenti di Corso Canalgrande / Via Canalino


.jpg)
