In base al Decreto ministeriale 70 del 2 aprile 2015, che stabilisce gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi dell'assistenza ospedaliera in Italia, i presidi ospedalieri di base sono strutture dotate di sede di Pronto Soccorso ma devono avre 'un numero limitato di specialità ad ampia diffusione territoriale: Medicina interna, Chirurgia generale, Ortopedia, Anestesia e servizi di supporto in rete di guardia attiva e/o in regime di pronta disponibilità sulle 24 ore (h.24) di Radiologia, Laboratorio, Emoteca. Devono essere dotati, inoltre, di letti di Osservazione Breve Intensiva'.
Questo prevede il decreto.
L'idea lanciata dal sindaco Massimo Mezzetti che prevede lo svuotamento del Policlinico di Modena, rispetterebbe almeno formalmente questi vincoli? La risposta non è immediata. Al momento l'unico presupposto è l'intervista rilasciata in esclusiva come un fulmine a ciel sereno due giorni fa.
Mezzetti ha parlato della trasformazione del Policlinico in 'ospedale cittadino e distrettuale per la bassa e media complessità' dove 'rimarrà anche il materno-infantile'. Tutto ciò che resterà dallo svuotamento a Baggiovara 'si aprirà un discorso con tutti gli attori coinvolti: c’è bisogno di aree universitarie, alloggi per i medici e gli infermieri, per gli studenti stessi'.
Ora se si svuole mantenere il Pronto soccorso occorre in base al Decreto ministeriale che al Policlinico restino Medicina interna, Chirurgia generale, Ortopedia, Anestesia e servizi di supporto di Radiologia, Laboratorio, Emoteca, oltre a letti di Osservazione Breve Intensiva.
Ma se così è allora cosa viene trasferito a Baggiovara per un investimento record da 550 milioni di euro?
Giuseppe Leonelli
WHATSAPP LA PRESSA – Clicca qui per iscriverti al nostro canale e per restare aggiornato con tutte le notizie del quotidiano


(1).jpg)
