Articoli Politica

Policlinico svuotato, Ferrari (Pd) come Baldino: 'Sarà ospedale distrettuale come Vignola o Pavullo'

Policlinico svuotato, Ferrari (Pd) come Baldino: 'Sarà ospedale distrettuale come Vignola o Pavullo'

Ricordiamo che la legge (il famoso Dm del 2015) non prevede in modo esplicito il concetto di 'ospedale distrettuale'


3 minuti di lettura

'Evitiamo gli allarmismi: siamo in una fase in cui si sta avviando un confronto. Parlare di chiusure, smantellamenti o impoverimento della sanità modenese prima ancora che esista un progetto definito significa alimentare le paure delle persone e offrire argomenti a chi quelle paure vuole strumentalizzarle. Non per nulla, è esattamente ciò che sta facendo la destra. Le preoccupazioni legittime, certo, meritano ascolto, ma occorre uscire dalla logica binaria e divisiva che vorrebbe contrapporre un ospedale all’altro: ci sono tutti gli ospedali del territorio modenese da difendere e c’è un sistema sanitario pubblico da rendere più forte per i prossimi vent’anni'. Così Ludovica Carla Ferrari, consigliere regionale del Partito Democratico e componente della Commissione Sanità.


'Ritenere, come fa la destra modenese, che si possa lasciare tutto uguale a se stesso, infatti, significa non comprendere che la società cambia, e con essa si modificano bisogni, strumenti, possibilità e problematiche. Pensiamo soltanto alla pandemia: il Covid-19 ha messo il sistema sotto stress, e l’ha costretto a evolversi per rispondere a un’emergenza inedita. C’è poi il tema del progresso tecnologico: non si può pensare di curare le persone ‘come si è sempre fatto’, quando ci sono strumenti che, insieme al miglioramento, impongono una ristrutturazione delle modalità operative.

Spazio ADV dedicata a Onoranze funebri Simoni
Immobilismo, dunque, si traduce in liste d’attesa ancora troppo lunghe, una popolazione sempre più anziana, cronicità in crescita, servizi territoriali da rafforzare e troppe persone che, non trovando una risposta tempestiva nel pubblico, finiscono per rivolgersi al privato. Chiedere più risorse al Governo è fondamentale, perché il Servizio sanitario nazionale ha bisogno di maggiori investimenti. Ma più risorse e capacità di innovare devono andare insieme: se vogliamo che la sanità resti universale e pubblica per davvero, dobbiamo correggere ciò che oggi non funziona. Una sanità pubblica universale e forte è l'impegno che la Regione Emilia-Romagna ha assunto con profonda responsabilità, a partire dal Presidente de Pascale e dall'Assessore Fabi'.


'Non ci sono approdi predefiniti, ma c’è una precondizione: il coraggio per immaginare e realizzare una sanità migliore, e coraggio di discuterne insieme. E alcune certezze, tra le quali il fatto che sul territorio regionale e provinciale ci sono molti esempi di ospedali distrettuali che, pur non avendo tutti i reparti, hanno al proprio interno altrettanti pronto soccorso'.

Parole che richiamano quelle del Dg Baldino secondo il quale 'un ospedale distrettuale può disporre di un proprio Pronto Soccorso.

La legge lo prevede espressamente, come dimostra chiaramente la realtà della nostra provincia, dove operano regolarmente presidi distrettuali dotati di Pronto Soccorso: Carpi, Mirandola, Sassuolo, Vignola e Pavullo'.


Ricordiamo che la legge (il famoso Dm del 2015) non prevede in modo esplicito il concetto di 'ospedale distrettuale' ma sottolinea che per avere un Ps un ospedale deve avere i reparti di Medicina interna, Chirurgia generale, Ortopedia, Anestesia e servizi di supporto in rete di guardia attiva o in regime di pronta disponibilità sulle 24 ore di Radiologia, Laboratorio, Emoteca.

La classificazione dell'Allegato 1, paragrafo 2, distingue le strutture ospedaliere secondo tipologie e funzioni, tra cui presidi ospedalieri di base e ospedali di I e II livello, la parola 'ospedale distrettuale' non compare.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon
Spazio ADV dedicata a Tradizione e sapori di Modena

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati