'La sua partecipazione ha rappresentato, prima ancora che un piacere, un vero onore per gli organizzatori, che hanno accolto con grande favore la presenza di un magistrato in servizio capace di andare oltre la vulgata del no — sostenuta, purtroppo, da molti suoi colleghi — per riconoscere apertamente come quella in discussione sia una buona riforma in materia di giustizia, e in ogni caso una riforma che non mette a rischio l'equilibrio tra i poteri dello Stato'.
'La Camera Penale di Modena - affermano i promotori - sottolinea l'importanza e il valore dell'onestà intellettuale dimostrata dalla dottoressa Clò, che ha scelto di ragionare nel merito della riforma, al di là degli steccati ideologici e partitici che, nelle ultime ore, hanno spesso inquinato il dibattito pre-referendario, rendendolo meno sereno e meno utile per i cittadini chiamati al voto.
È un segnale incoraggiante sapere che, anche tra i magistrati in servizio nella nostra città, vi siano voci capaci di contribuire con equilibrio e rigore a una discussione che merita ben altro livello di confronto'.
Ed è proprio l'obiettivo di liberare dagli steccati ideologici e politici il dibattito confrontandosi nel merito della riforma, che ha fatto da filo conduttore ai diversi interventi che si sono alternati nel corso della mattinata. 'Nella camera penale ci sono avvocati di destra, di sinistra, radicali, liberali' - sottolinea l'avvocato Silvia Silvestri. 'Nessuna corrente politica ha mai messo il cappello sulle nostre iniziative. Questa è una riforma che l'Italia attende da trent'anni. Nel 2017 avevamo fatto una raccolta firme. Oggi viene proposta da un governo di destra, ma in passato è stata proposta molte volte da governi di sinistra. Addirittura il sorteggio è stato proposto dal Ministro Buonafede, del 5 Stelle, quindi è una riforma che in realtà non ha alcun colore politico. Quello che fa arrabbiare nella strumentalizzazione politica di questa riforma è che così facendo si impedisce alle persone di poter approfondire il testo. Non è un testo particolarmente complicato. Le mistificazioni che sono state proposte dai Comitati del No per generare paura nella riforma sono annullate proprio dalla nostra Costituzione, che non potrà permettere delle fuoriuscite dal perimetro costituzionale anche per quel che riguarda le norme di attuazione.



