'Scontro tir, va rivisto il sistema che vuole trasporti a basso costo'
'Scontro tir, va rivisto il sistema che vuole trasporti a basso costo'
Autisti stanchi sottoposti a turni di lavoro massacranti per le richieste di un mercato che vuole trasporti veloci ed economici. L'analisi di Cinzia Franchini
Autisti stanchi sottoposti a turni di lavoro massacranti per le richieste di un mercato che vuole trasporti veloci ed economici. L'analisi di Cinzia Franchini
31 luglio 2019 alle 23:27
2 minuti di lettura
Dal 2008 al 2018 gli incidenti che vedono coinvolti automezzi pesanti si sono ridotti del’11% ma questo per merito degli sforzi fatti soprattutto dagli autotrasportatori e non certo di un sistema dell’autotrasporto che punta alla riduzione dei costi a scapito della qualità del lavoro, che nel mondo del trasporto su gomma significa sicurezza. Ne è convinta Cinzia Franchini, autotrasportatore modenese, per 10 anni Presidente nazionale di Fita - Cna trasporti. L'ultimo scontro tra due Tir, sulla A14, a Bologna, ha riacceso i riflettori sul tema della sicurezza delle decine di migliaia di messi pesanti che ogni giorno circolano. 'Purtroppo ci si accorge dei problemi solo quando capitano incidenti ma il problema è generale e riguarda le criticità di un sistema che penalizza soprattutto chi è alla guida. La richiesta di trasporti sempre più veloci ed economica si scarica direttamente sugli autisti, sui tempi e sulla condizioni della guida. I cronotaghifrafi funzionano per i mezzi al di sopra delle 7,5 tonnellate ma spesso vengono taroccati con facilità, per rispondere alle esigenze del mercato'
Da consulente sui temi della sicurezza dei trasporti di merce pericolosa, Cinzia Franchini mette in guardia anche sui rischi che la riduzione dei costi del trasporto può portare su
un settore così delicato del trasporto su gomma come quello delle merci pericolose
'Il problema riguarda anche questo genere di viaggi, un problema allarmante sul quale si riflette soltanto nel momento in cui succedono incidenti gravi. La normativa che regolamenta il trasporto di merci pericolose è spesso disattesa. I controlli sui trasporti di merci pericolose, scarseggiano, e capita che autisti viaggiano senza essere in possesso del certificato di formazione professionale, su camion che non sono adeguatamente allestiti. E questo avviene appunto perché c'è la necessità di fare viaggiare queste merci a bassissimo costo. Per questo anche questa tipologia di trasporto viene affidata e chiunque e i controlli di fatto non esistono. Il nostro settore è diventato un far wet dove il primo che arriva si accaparra la commessa. Questo sistema va cambiato'
Redazione Pressa
La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...
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