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Sfruttava badanti: dopo l'arresto sequestro da 650.000 euro

Sfruttava badanti: dopo l'arresto sequestro da 650.000 euro
Sfruttava badanti: dopo l'arresto sequestro da 650.000 euro

Eseguito dalla Guardia di Finanza di Bologna nei confronti di una 47enne titolare di 4 società. La donna avrebbe sfruttato 300 badanti

Eseguito dalla Guardia di Finanza di Bologna nei confronti di una 47enne titolare di 4 società. La donna avrebbe sfruttato 300 badanti


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Nuovo sviluppo nell'ambito dell'operazione 'Blue Angels', che nel maggio del 2020 aveva portato all'arresto di Francesca Fraiese, 47enne di San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna, amministratrice di quattro società (tra cui la 'Angeli azzurri' e la 'Nuovi angeli') che offrivano servizi di assistenza diurna e notturna per anziani e disabili, accusata di aver sfruttato oltre 300 badanti provenienti dall'Europa dell'Est. La Guardia di finanza bolognese ha infatti eseguito, su disposizione del gip Domenico Truppa, un decreto di 'sequestro preventivo per equivalente finalizzato alla confisca obbligatoria, fino alla somma complessiva di 650.000 euro, di beni mobili e immobili' nella titolarità della donna. Gli accertamenti, avviati dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Bologna alla fine del 2019, 'sono stati coordinati- ricordano i finanzieri- dal procuratore aggiunto Morena Plazzi e dal pm Rossella Poggioli'. Nella prima fase delle indagini, ricostruiscono le Fiamme gialle, è stata accertata 'un'attività di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro perpetrata dall'amministratrice avvalendosi di tre società'.




A maggio dello scorso anno, l'indagata è quindi finita agli arresti domiciliari, mentre i locali dove venivano svolte le attività d'impresa sono stati sottoposti a sequestro preventivo.
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Successivamente, sono state approfondite 'le ragioni che avevano condotto, nel 2017, al fallimento di una quarta società riconducibile all'indagata e utilizzata per commettere diversi reati di natura fallimentare e fiscale', la cui gravità 'ha indotto il gip ad emettere un ulteriore decreto di sequestro preventivo che, in sede di esecuzione, ha riguardato quote societarie e immobiliari, nonché conti correnti e titoli'. Nel provvedimento, il giudice 'rimarca il sistema fraudolento scoperto dalla Guardia di finanza, consistente nel progressivo svuotamento della società poi fallita in favore di altre di nuova creazione che, non presentando apparentemente situazioni debitorie o altro genere di criticità, potevano operare sul mercato e accedere liberamente al credito bancario'.

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