'C'è un tema di usura che riguarda le banche, che le sentenze dimostrano essere soggetti attivi'. L'avvocato penalista Cosimo Zaccaria strappa una ovazione al convegno organizzato ieri da Siulp e Codacons a Modena sul tema. Le sentenze che a diversi gradi di giudizio condannano istituti di credito per applicazione di tassi di fatto considerati come usurari, abbondano, in tutta Italia. A conferma che chi dovrebbe aiutare a risolvere i problemi di indebitamento o sovraindebitamento o comunque quelli legati anche al pagamento di un prestito, si trasforma nel problema, anzi in un nemico. Praticando ed applicando condizioni poi giudicate illegali, alla stregua di quelle di soggetti che agiscono nell'illegalità e che si vorrebbero evitare cercare una soluzione legale nel credito bancario.
E' così un soggetto in difficoltà si trova, senza paracadute, tra l'incudine di una banca non più in grado di scoltarlo ed aiutarlo ed un martello costituito da soggetti che si muovono nell'illegalità prestando e pretendendo pagamenti in nero ed esponendo ulteriormente le stesse vittime dell'usura ad essere perseguite dagli enti preposti al controlli. In un circolo vizioso che in molti casi può avere conseguenze ed esiti fatali per le vittime.
Per questo l'avvocato Zaccaria, individua e pone all'attenzione della politica e dei legislatori tre principali criticità legate al fenomeno, con particolare riferimento al mondo bancario che da soggetto potenzialmente nelle condizioni di affrontare e gestire le problematiche relative all'accesso al credito, si trasforma esso stesso in problema.
Usura, la responsabilità della banche, l'avvocato: 'Il problema parte anche da lì'
L'intervento dell'avvocato Cosimo Zaccaria scuote e strappa l'applauso della platea al convegno organizzato sul tema. 'Anche a livello locale spersonalizzazione degli istituti e creazioni di oligopoli, aumentano il problema e riducono la libertà di scelta'
L'intervento dell'avvocato Cosimo Zaccaria scuote e strappa l'applauso della platea al convegno organizzato sul tema. 'Anche a livello locale spersonalizzazione degli istituti e creazioni di oligopoli, aumentano il problema e riducono la libertà di scelta'
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