L'apertura dei centri commerciali il primo novembre e la liberalizzazione del commercio introdotte ormai 7 anni fa dal decreto Monti, e da sempre fortemente contrastato dai sindacati di categoria di CGIL, Cisl e UIL hanno spinto i sindacati ad un appello collettivo ai lavoratori dipendenti, invitandoli ad estenersi dal lavoro in una giornata di festa come quella del 1° novembre nella quale in centri commerciali e le catene della grande distribuzione sono regolarmente aperte, come festa non fosse, 'obbligando' di fatto i lavoratori a turni estesi anche in questa festività oltre a quelli domenicali.
'Quello del riposo nei giorni festivi e quello di potere non lavorare in occasioni festività comandate dal forte significato religioso e civile come quella del primo novembre, è un diritto sancito anche dalla Cassazione' - afferma Laura Petrillo (Filcams-Cgil) 'quindi i lavoratori che decidono di astenersi dal lavoro non devono temere'.
Un segnale, quello dall'astensione al lavoro il 1° novembre, per riportare l'attenzione su un problema per i sindacati fondante ed irrisolto, quello legato all'introduzione del decreto del governo Monti sulle liberalizzazioni degli orari e dei giorni di apertura. 'Sono passati sette anni ed in parlamento giacciono 5 proposte di modifica anche da noi sollecitate ma dopo 7 anni dall'introduzione tutto è ancora fermo'
Le grandi catene di distribuzione sono strutturate per potere supplire con lavoro interinale alle eventuali defezioni anche organizzate quella indette per oggi. Il tema va quindi ben oltre al 1° novembre e costituirà un tema caldo della discussione politica e sindacale in un periodo, come quello natalizio, dove le aperture saranno continue ed estese
Festività al lavoro nei centri commerciali, i sindacati: 'Servono limiti'
Cgil, Cisl, Uil unite nell'invito ai lavoratori: 'Astenetevi, è un vostro diritto'. Petrillo (Filcams-CGIL): 'Il parlamento metta freno alle liberalizzazioni'
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