'Siamo orgogliosi di celebrare i risultati concreti di un lavoro voluto per creare sempre maggiore sinergia e integrazione tra l'attività del nostro ospedale e quella del territorio- commenta il direttore generale del Policlinico, Claudio Vagnini- il risultato è frutto di un impegno che abbiamo portato avanti in concomitanza con la crisi coronavirus, a dimostrazione che l'azienda ha continuato ad operare sempre e comunque su un doppio binario'. Anche per l'Ausl di Modena, conferma la direttrice generale, Anna Maria Petrini, 'arrivare a poter disporre di questi spazi e di tecnologie innovative è un grande valore aggiunto, così come lo è la collaborazione tra le aziende sanitarie, finalizzata a migliorare costantemente la qualità dell'assistenza offerta'.
Ogni anno il centro di senologia di Modena esegue in media 17.500 prestazioni, di cui 7.000 mammografie, 9.000 ecografie, 550 RM e oltre un migliaio di accertamenti cito-istologici. Per quanto riguarda lo screening mammografico, invece, tenendo conto della pandemia, nel 2021 sono state invitate a partecipare 107.636 donne, con una copertura pari al 99% e un'adesione del 72,7%. Sono state eseguite in tutto 73.160 mammografie. Le donne richiamate per approfondimenti diagnostici sono state 3.610 (il 4,9%), con 468 tumori individuati proprio grazie allo screening.
Nel nuovo centro unico sono stati realizzati in tutto 16 ambulatori, quattro aree di attesa, 11 uffici, depositi, locali tecnici, ascensori, montacarichi e servizi igienici per gli utenti e gli operatori. Nell'area screening si trovano quattro ambulatori mammografici e due ecografici, oltre a studi medici e sale refertazione. E' stata realizzata anche un'area diagnostica per entrambi i servizi. L'ala senologica ospita invece 10 locali di cui tre ambulatori mammografici e tre ecografici, due sale d'attesa, servizi igienici e depositi.


