Il Tiepido tracimò, per l'ennesima volta, invadendo case, attività produttive commerciali e strade, via emilia est compresa, chiusa al traffico. Danni ingenti, ancora da risarcire. Da qui l'intervento straordinario per 3,5 milioni di euro, per scavare all'interno del bacino che a monte del ponte della Fossalta vede la confluenza con il torrente Grizzaga e per alzare ulteriormente gli argini a protezione degli abitati e delle attività. Per evitare che un'altra onda di rigurgito dal Panaro abbia gli stessi effetti.
Lavori da 3,5 milioni di euro a valle del ponte della Fossalta, quelli presentati oggi dall'Assessore regionale alla Protezione Civile Irene Priolo, sul posto insieme al sottosegretario alla presidenza della Regione Davide Baruffi e alla responsabile regionale della Protezione Civile Rita Nicolini, che si vanno ad aggiungere a quelli realizzati da Aipo a valle del Ponte nell'ultimo tratto di Tiepido prima dell'immissione nel fiume Panaro
“Queste opere- proseguono assessore e sottosegretario- eseguite tutte nel rispetto del cronoprogramma, sono una risposta significativa alle giuste richieste di chi vive e lavora in zona e sono un ulteriore tassello del grande impegno messo in campo per affrontare le criticità dell’intero nodo idraulico modenese, per il quale dopo l’alluvione del 2014 sono stati programmati interventi per 170 milioni di euro” - ha affermato l'Assessore Priolo. Ma è proprio all'interno del contesto di mancata messa in sicurezza se non di piene piccole e medie (Secchia TR20 e Panaro TR50 posto che tali parametri poco contano di fronte ad arginature fragili come quella del Panaro ceduta lo scorso dicembre) dei due principali fiumi modenesi.
Nodi ancora in sospeso: ponti e sedi stradali di via Emilia e Curtatona al di sotto del margine di sicurezza

E anche rimanendo al tratto della Fossalta del Tiepido rimangono aperti diversi dubbi, non fugati.
I lavori ultimati o in corso alla Fossalta spiegati dalla Regione
Per mettere in sicurezza la zona della Fossalta, è stato messo a punto un sistema di contenimento delle acque di piena, in uscita dalla Cassa di espansione, con l’adeguamento dell’arginatura in destra idraulica del Panaro e un nuovo argine in sinistra idraulica di raccordo con il muro esistente. I due cantieri, ultimati da Aipo con un investimento di circa 1 milione e mezzo di euro, fanno parte del pacchetto da 20 milioni investito finora per la sicurezza idraulica del fiume Panaro.
La modifica strutturale e in quota dei tratti di Tiepido e Grizzaga, dal valore di 3 milioni e mezzo di euro, è invece attualmente in corso da parte dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. Le opere sono in stato particolarmente avanzato di realizzazione, per circa l’80%.
I tratti interessati dai lavori, sono la sponda sinistra e destra del Tiepido, a sud della via Emilia fino alla zona degli ex laghi di cava, e tutta la sponda sinistra del Grizzaga con consolidamento e sovralzo dell’argine esistente fino alla via Curtatona.
Data la complessità dell’intervento si è previsto di consolidare le sponde con fondazioni profonde costituite da una paratia continua di pali, per procedere poi alla loro ricostruzione. Si sono realizzati gabbioni metallici di protezione, per evitare franamenti dovuti alle acque di risalita, e verrà rifatto il muro di contenimento delle acque di piena.
Completa l’intervento l’adeguamento dei sistemi fognari, pubblici e privati. In collaborazione con Hera, Comune di Modena e gli altri soggetti interessati per garantire maggiore sicurezza si stanno eliminando gli scarichi che dalle aree urbanizzate attualmente interferiscono con le sponde in fase di consolidamento.
Dal sindaco di Modena, presente al sopralluogo, la ripresa di una idea abbandonata da più 30 anni: quella di una piccola cassa di espansione sempre a valle del ponte della Fossalta all'altezza del laghetto di cava esistente, da sviluppare in accordo con il privato e l’impegno della Regione.



