'E' un giorno triste per il mondo dell'autotrasporto. Ieri è morto Antonino Marchese, figura molto nota tra gli autisti e gli imprenditori del settore. Siciliano 59enne, aveva fatto della battaglia per la legalità un suo tratto distintivo e personale. Legalità che per lui si poteva perseguire soprattutto attraverso l'introduzione del Gnns, una tecnologia avanzata per il tracciamento dei mezzi in movimento e molto altro, un progetto che presentò con altri colleghi anche ad alcuni parlamentari della commissione trasporti a Bruxelles'. A parlare è la portavoce di Ruote Libere Cinzia Franchini. 'Ho conosciuto Antonino Marchese da presidente nazionale della Fita e il rapporto è continuato negli anni con la nascita di Ruote Libere - continua Franchini -. Era dipendente di una azienda, viaggiava ogni giorno per lavoro dalla Sicilia al Nord del Paese, ma questo impegno lavorativo non gli impediva di sentire in modo forte da un lato l'esigenza di una svolta positiva per il settore e dall'altro un senso di appartenenza forte a una categoria accomunata, senza distinzioni, da fardelli strutturali enormi che raccontava quotidianamente. Tanti i colleghi che lo hanno conosciuto anche per l'insistenza e la tenacia con cui predicava le sue ricette di legalità attraverso i social con post e video giornalieri. Un grido d'allarme reso ancor più forte dalle problematiche specifiche della terra dalla quale proveniva. Ricordo i suoi messaggi garbati e puntuali con i quali mi spronava, così come sollecitava tutti, a continuare nel percorso di legalità intrapreso e criticava con forza l'atteggiamento passivo delle principali associazioni di categoria. Duramente provato da gravi lutti personali, Antonino Marchese ha continuato a battersi fino a ieri. All'autotrasporto mancheranno il suo impegno, la sua consapevolezza e la sua integrità. E mancheranno anche alla sottoscritta'.
Autotrasporto, è morto Antonino Marchese: 'Una sentinella di legalità'
Franchini: 'Tanti i colleghi che lo hanno conosciuto anche per l'insistenza e la tenacia con cui predicava le sue ricette di legalità attraverso i social'
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