I disordini sono esplosi quando un fitto gruppo di manifestanti, molti dei quali con il volto coperto da caschi e passamontagna, ha deviato dal percorso concordato tentando di forzare i blocchi di sicurezza.
L'area antistante lo scalo ferroviario è diventata in pochi minuti un campo di battaglia. I facinorosi hanno bersagliato i cordoni di Polizia e Carabinieri con una pioggia di sassi, sanpietrini, bottiglie, potenti petardi e persino decine di biciclette a noleggio dello sharing cittadino, sradicate dai loro stalli e usate come armi o per erigere barricate improvvisate.

La risposta delle forze dell'ordine è stata immediata per evitare che i manifestanti facessero irruzione all'interno della struttura ferroviaria. Gli agenti hanno risposto con ripetute cariche di alleggerimento, azionando gli idranti e lanciando gas lacrimogeni per disperdere la folla e isolare i nuclei più violenti. La nube acre dei lacrimogeni ha spinto residenti e passanti a rifugiarsi nei negozi vicini, che hanno abbassato precipitosamente le serrande.
I tafferugli si sono poi propagati a raggiera verso le vie del centro storico. Oltre ai pesanti danneggiamenti agli arredi urbani e alle vetrate nella zona della stazione, si registrano atti vandalici e imbrattamenti ai danni della Basilica di San Petronio.
Il primo bilancio ufficiale delle autorità fotografa una situazione tesa: quattro persone sono state tratte in arresto in flagranza di reato e altre sette sono state denunciate a piede libero. Gli inquirenti sono già al lavoro sui filmati delle telecamere di videosorveglianza per identificare gli altri responsabili delle devastazioni.
L'eco degli scontri ha immediatamente raggiunto i palazzi della politica. Il sindaco di Bologna ha condannato duramente l'accaduto, definendo le scene di violenza 'inaccettabili e incompatibili con il diritto di manifestazione'. Da Roma, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso solidarietà alle forze dell'ordine rimaste ferite e ha chiesto una 'condanna unanime e senza tentennamenti' da parte di tutte le forze politiche nei confronti delle violenze che oggi hanno colpito, oltre a Bologna, anche Milano e Torino.



