Dopo il non certo positivo primato della provincia che più soffre in regione, per carenza di medici di medicina generale (sono 290 i posti vanti in provincia di Modena sui 1444 in tutta l'Emilia-Romagna), Modena si conferma uno dei territori più critici dell’intera regione, anche per quanto riguarda gli incarichi vacanti di medici dell’emergenza territoriale. Ovvero sugli 80 posti vacanti a livello regionale, 14 sono elencati a Modena. Con una criticità nelle criticità. I numeri più grandi si registrano nelle aree periferiche della provincia, nei distretti nord della Bassa (ora considerato Carpi-Mirandola) e sud, della montagna, che già soffrono per la carenza di medici. In entrambi i distretti si registrano 5 posti vacanti. Nel distretto di Vignola ne mancano tre, mentre Modena città ne registra uno. Nel complesso la provincia arriva a quattordici postazioni scoperte, collocandosi tra le realtà più problematiche della regione.
Bologna, nel complesso presenta venti incarichi vacanti, Ferrara diciassette, la Romagna ventiquattro distribuiti tra Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini. Piacenza, Parma e Reggio Emilia mostrano numeri più contenuti, ma comunque indicativi di una carenza diffusa. In totale, la regione supera le ottanta postazioni scoperte.
Tornando a Modena l'attenzione va in particolare sulla montagna. Il distretto sanitario che fa capo a Pavullo registra cinque incarichi vacanti. L’automedica è chiamata a coprire un territorio vasto, montano e con tempi di percorrenza spesso critici, operando con un organico di medici di ruolo che ufficialmente è ridotto rispetto alle esigenze programmate. Nonostante questo l'Ausl ha sempre confermato e difeso le ragioni che nel luglio scorso hanno portato alla cessazione del servizio di emergenza esterna nell'alto Frignano ritenendo adeguata la copertura garantita, per quell'area, da una rete 118 ben articolata con mezzi di soccorso avanzati con infermieri specializzati a bordo in sinergia di rete con l'automedica di Pavullo nei casi più gravi che possono contare anche sul servizio dell'elicottero dalla base di Pavullo (limitato però alle ore di giorno e a condizioni meteo favorevoli) e comunque integrativo ma non sostitutivo del mezzo su gomma,
Comitati, amministratori locali e residenti hanno continuato a chiedere una presenza medica stabile nell’alto Appennino.
Gi.Ga.


