Il Cau è una struttura del territorio, dotata di medici ed infermieri, alla quale le persone possono rivolgersi per problemi di salute urgenti ma non gravi (a bassa complessità clinico assistenziale) con l’obiettivo di rafforzare la presa in carico territoriale dei cittadini. L’Azienda USL di Modena ha aperto i primi Cau nelle Case della Comunità di Castelfranco e Finale Emilia, entro il mese di gennaio aprirà il Cau nella Casa della Comunità di Fanano mentre nel 2024 apriranno, nell’ordine, i Cau nel Distretto di Carpi e Modena (entro il primo semestre) poi Sassuolo e Vignola (secondo semestre).
I Cau sono aperti sette giorni su sette dalle 8 alle 24, mentre nelle ore notturne l’accesso è mediato dal numero unico di Continuità assistenziale 800 032032 a cui risponde un medico che valuta il bisogno e indirizza la persona verso il percorso più adeguato. Dalla metà del 2024, come ha comunicato la Regione, si potrà chiamare il numero 116117 che valuterà il bisogno e orienterà le persone verso il Cau più vicino o altra soluzione più idonea. L’Ausl di Modena ha sottolineato che il primo riferimento del cittadino, negli orari e giorni in cui è disponibile, è il medico di medicina generale che conosce la storia clinica del paziente e può, eventualmente, inviarlo al Cau.
Nel dettaglio, ecco i dati di attività dei primi due Cau della provincia di Modena tenendo conto che si tratta di dati preliminari, visti i pochi giorni di attività, ma anche della peculiarità del mese di dicembre, caratterizzato da molti giorni festivi (quindi con assenza dei medici di medicina generale e pediatri) e l’alta circolazione di virus influenzali. I percorsi sono oggetto di un monitoraggio continuo.
Nei primi quattordici giorni di attività del Cau del Distretto di Castelfranco Emilia (nella Casa della Comunità di Castelfranco) dall’attivazione l’11 dicembre al 25 dicembre, gli accessi totali sono stati 464, con una media di circa 31 accessi al giorno triplicati rispetto agli accessi in quello che era il Punto di primo intervento (poi sostituito dal Cau).
Il Cau del Distretto di Mirandola, nella Casa della Comunità di Finale Emilia, ha aperto il 18 dicembre e da allora al 25 dicembre gli accessi sono stati 165, con una media di circa 21 accessi al giorno raddoppiati rispetto agli accessi dell’ex Punto di Primo Intervento.
In riferimento al periodo di dicembre e ai fattori che incidono sugli accessi nelle strutture sanitarie, il Direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena Claudio Vagnini ha evidenziato la forte pressione di questi giorni festivi sui Pronto soccorso degli ospedali, in particolare la pressione sul Pronto soccorso e reparto di Pediatria a causa delle patologie stagionali aggravate anche dalla non soddisfacente adesione alle campagne vaccinali.
Il sindaco di San Felice Michele Goldoni ha sottolineato che il Cau a Finale Emilia, punto di riferimento per la popolazione del territorio, è uno strumento che “dovrebbe dare risposte più dirette ai cittadini e aiutare i Pronto soccorso a lavorare meglio e ci auguriamo che ci sia tutto il personale necessario”. Il sindaco ha inoltre manifestato la disponibilità ad organizzare una serata informativa a San Felice, con la partecipazione dell’Ausl di Modena, per spiegare il nuovo servizio offerto dal Centro di assistenza e urgenza.
Luciano Sighinolfi, presidente del Comitato Consultivo Misto della Provincia di Modena, ha evidenziato che “le associazioni di volontariato e di categoria devono essere coinvolte nel divulgare l’informazione sui Cau, dobbiamo informare meglio i cittadini coinvolgendo anche gli strumenti degli enti pubblici”.


