“La vaccinazione resta lo strumento principale per combattere la Covid-19 e proteggere dalle infezioni, dai ricoveri ospedalieri, dalla perdita di vite umane e dalle conseguenze a lungo termine della malattia – aggiunge Kyriakides -. Anche se il tasso di vaccinazione nell’UE è tra i più elevati al mondo, le persone continueranno ad ammalarsi e avranno bisogno di cure sicure ed efficaci per combattere l’infezione e migliorare le prospettive non solo di una più rapida guarigione, ma anche di sopravvivenza.
Nel quadro della nostra strategia sugli strumenti terapeutici sosteniamo anche gli Stati membri affinchè abbiano accesso a nuovi medicinali attraverso le aggiudicazioni congiunte dell’Ue. Finora sono già stati conclusi 2 accordi sull’aggiudicazione e sono in corso negoziati per ulteriori strumenti terapeutici contro la Covid-19 in fase di valutazione presso l’EMA. Gli Stati membri possono già fare ricorso all’accordo concluso per l’acquisto di 55.000 dosi di Ronapreve”.
“Attualmente – dice ancora Kyriakides – l’Ema sta valutando altri 6 medicinali che potrebbero presto ottenere l’autorizzazione, a condizione che i dati definitivi ne dimostrino la sicurezza, la qualità e l’efficacia. Questo rapido progresso nel quadro della nostra ambiziosa strategia sugli strumenti terapeutici è la dimostrazione di ciò che un’Unione europea della salute forte è in grado di realizzare. La progressione della pandemia in tutta l’UE dimostra quanto la situazione sia ancora fragile e quanto sia importante che i pazienti affetti da Covid-19 abbiano accesso a cure sicure ed efficaci, ma – conclude – dimostra ancor di più che dobbiamo portare avanti la campagna di vaccinazione, soprattutto negli Stati membri con tassi di vaccinazione più bassi. La vaccinazione è l’unica soluzione preventiva per uscire dalla crisi”.



