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Vertenza biblioteca Delfini, inviata diffida al Comune da parte della Cisl

Vertenza biblioteca Delfini, inviata diffida al Comune da parte della Cisl

Minganti: 'Amministrazione ha operato nel rispetto delle disposizioni normative e contrattuali, evitando di adottare atti che la legge considera nulli'


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'Il Comune di Modena rispetti l’impegno assunto in Prefettura e quanto ha garantito pubblicamente con una nota ufficiale: proroghi fino al 31 dicembre 2026 i cinque i contratti dei precari della Biblioteca Delfini. Perché a due di loro è stata sbarrata la strada: il rinnovo ci sarà, ma si fermerà ventiquattr’ore prima del traguardo dei tre anni di servizio, utile ad aprire il confronto sulla stabilizzazione'.

Così Mirko Manzini e Sabrina Torricelli della Cisl Fp Emilia Centrale tornano a prendere le difese dei lavoratori della Biblioteca Delfini, annunciando l’invio di una diffida al Comune di Modena affinché dia corso a quanto verbalizzato in Prefettura il 12 maggio scorso.

'Qui non si discute di una formalità amministrativa, ma del futuro di persone che hanno vinto un concorso, lavorano da anni per il Comune e dal Comune sono state formate utilizzando soldi pubblici. Persone conosciute e apprezzate da utenti e colleghi, che garantiscono continuità, accoglienza e qualità in una delle biblioteche simbolo della città – prosegue il sindacato –. Non è un bel messaggio il rimescolamento di carte deciso dal Comune pochi giorni fa, dal quale sono uscite due scadenze chirurgiche: una lavoratrice avrebbe tagliato il traguardo dei tre anni il 24 luglio e il contratto cesserà il 23; un’altra sarebbe arrivata a meta il 20 dicembre e il suo contratto terminerà il 19.

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Ci limitiamo a riportare il commento dei lavoratori della Delfini: così è una presa in giro'.

Per la Cisl Fp 'il messaggio che passa è amarissimo: dopo anni di servizio, questi precari sembrano diventati un intralcio. La loro prospettiva, invece di essere valorizzata dentro il Comune, viene spinta verso l’appalto che esternalizza la Delfini. Ma un servizio culturale pubblico non è un pacco da traslocare, e le competenze non sono materiale di consumo'.


C’è anche un nodo economico e contrattuale. Il passaggio dal contratto Funzioni Locali a quello di Federculture, applicato nell’appalto, non può essere raccontato come migliorativo. A seconda dell’inquadramento previsto dalla gara, rispetto all’Area Istruttori degli enti locali la perdita può arrivare a circa 1.800-2.100 euro lordi annui nei livelli più bassi, oltre alla diversa disciplina su orario, salario accessorio, progressioni, relazioni sindacali e carriera.

'La cultura non si difende con le buone intenzioni se poi si scaricano i lavoratori che la fanno funzionare. Chiediamo al Direttore generale, alla Dirigente del personale e all’Amministrazione di restituire certezze a chi ha servito l’ente e le Biblioteche con dedizione e competenza – nota Cisl Fp –.

Sappiamo che tre anni di servizio non comportano automaticamente la stabilizzazione, ma sappiamo anche che Modena ha i soldi e la forza per andare in questa direzione. La Delfini appartiene alla città. E i modenesi stanno dicendo, con duemila firme fin qui raccolte, che non vogliono perdere né la gestione comunale e pubblica del servizio, né chi lo fa vivere ogni giorno'.


La raccolta firme continua, ieri era al Moodna Park. 'Diciamo grazie ai modenesi che stanno testimoniando affetto e solidarietà. Tanti sono giovani, molti utenti della Delfini, a conferma di come questa istituzione sia un luogo del cuore, oltre che un servizio pubblico che unisce le generazioni. Cittadini, continuate a far sentire la vostra voce: firmate e fate firmare la petizione, online su change.org e nei point allestiti negli eventi dell’estate', chiosano Manzini e Torricelli.


La replica


In merito alle dichiarazioni della Cisl Fp Emilia Centrale sui contratti a tempo determinato in servizio presso la Biblioteca Delfini, l'Amministrazione comunale precisa che la gestione dei rapporti di lavoro è avvenuta nel pieno rispetto della normativa vigente.

“Premetto che tutti i nostri collaboratori sono risorse preziose che l'Amministrazione comunale vuole costantemente valorizzare – afferma il direttore generale del Comune di Modena, Lorenzo Minganti – Tutte le scelte che li riguardano devono però essere assunte nel rispetto pieno della normativa vigente.

Nel caso in esame è una legge nazionale, che stranamente i sindacalisti di Cisl Fp non citano mai, a stabilire il tetto massimo di 36 mesi, comprensivi di proroghe e rinnovi, per i contratti a tempo determinato. Si tratta di un vincolo tassativo che l'ente è tenuto a rispettare e che non consente ulteriori proroghe oltre i termini stabiliti e per questo, per alcuni dei tempi determinati della biblioteca Delfini, non è stata possibile una proroga fino al 31 dicembre 2026”.

'Per quanto sia comprensibile l'amarezza dei colleghi coinvolti in questa spiacevole situazione – prosegue Minganti – l’Amministrazione ha operato nel pieno rispetto delle disposizioni normative e contrattuali applicabili, evitando di adottare atti che la legge considera nulli e che potrebbero comportare responsabilità erariale a carico dell'ente e dei dirigenti competenti. Come abbiamo detto in tante altre occasioni siamo disponibili ad individuare tutte le possibilità per impiegare al meglio questi colleghi, ma naturalmente nel rispetto della legalità”.

Il Comune conferma la propria attenzione alle esigenze organizzative del sistema bibliotecario e alla valorizzazione delle professionalità coinvolte, nel rispetto del quadro normativo che disciplina il lavoro pubblico.

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