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'Ho aggiustato la perdita, sono 1350 euro': interventi da incubo sempre più diffusi

'Ho aggiustato la perdita, sono 1350 euro': interventi da incubo sempre più diffusi

Federconsumatori, Udicon e Adiconsum denunciano un vero e proprio sistema nella gestione degli interventi in emergenza. Stilano un decalogo ma invitano tutti, dai comuni alle forze dell'ordine alle associazioni imprenditoriali ad agire insieme. Ecco come


6 minuti di lettura

Patrizia (nome inventato). residente in un comune sulle prime colline modenesi, rimane senza elettricità. Il tecnico che conosce non c'è. Dopo una breve ricerca in internet chiama un Call center di pronto intervento idraulico ed elettricista. Risponde una voce con accento straniero che le dice che un tecnico arriverà presto. Il tecnico arriva alle 23, entra, sbuffa, telefona ad altri clienti in tono aggressivo. In meno di mezz’ora individua il problema (topi hanno rosicchiato un filo), ma resta oltre un’ora. Poi presenta il conto: 740 euro, senza fattura, pretendendo un bonifico immediato. Quando Patrizia prova a opporsi, lui alza la voce. Lei ha paura. In quel momento è sola. Paga. Lui se ne va. E solo dopo, con uno stratagemma, riesce ad annullare il bonifico.

È una delle due storie emblematica raccontate questa mattina nella conferenza stampa congiunta di Adiconsum, Federconsumatori e Udicon, tenuta nella sede di Federconsumatori Modena, per denunciare un fenomeno definito “in crescita e sempre più aggressivo”. Non si può parlare di truffa, ma di comportamenti perseguibili soprattutto per le modalità scorrette e poco trasparenti con i quali vengono condotti e che, come tali, è necessario denunciare e, se possibile prevenire.
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Sia con accortezze preventive come quelle elencate in un decalogo redatto dalle associazioni di consumatori, sia mettendo in campo azioni (e qui sta l'appello delle associazioni a comuni ed associazioni di categoria degli artigiani), per garantire interventi a prezzi 'giusti' e soprattutto messi in campo da soggetti certificati e 'controllati'. Perché quello che emerge da denunce e segnalazioni è un vero e proprio sistema che spesso facendo leva sulla fretta o sull'emergenza, fa scattare attraverso call center, procedure e sedicenti professionisti assolutamente fuori controllo. Nei costi di chiamata e della prestazione.

Come successo a Gabriella (altro nome inventato), una signora di Nonantola che racconta direttamente il suo caso in conferenza. Scopre una perdita d’acqua in giardino. I vicini si lamentano. Anche in questo caso il 'suo' idraulico' è disponibile solo la settimana successiva. Chiama un numero con prefisso 059 trovato online, convinta di rivolgersi a un servizio locale. In realtà risponde un call center, forse all’estero. Il tecnico arriva ore dopo, prolunga artificiosamente l’intervento e, al momento del conto, la invita a sedersi perché “è un po’ caro”. La cifra è 1.350 euro, pagati tramite POS. E' sotto choc. Solo il giorno successivo, parlando con la figlia, la donna comprende l’enormità della richiesta.
Quando prova a denunciare ai Carabinieri, si sente dire che “manca il reato”, perché i prezzi sono di libera determinazione, lui la prestazione l'ha eseguita e lei ha pagato.

Un sistema strutturato
Le due storie, spiegano le associazioni, non sono eccezioni ma esempi di un sistema ormai strutturato. In rete proliferano siti che si presentano come servizi locali ma sono in realtà centrali operative all’estero. Numeri con prefisso 059 vengono falsificati, le chiamate vengono “vendute” ai tecnici per 90 o 100 euro, gli interventi vengono volutamente allungati, i materiali decuplicati, le richieste di pagamento in nero sono frequenti e, in caso di contestazioni, scattano minacce o pressioni psicologiche. Le vittime sono quasi sempre donne sole e anziani, più esposti e più facilmente intimidibili.

Tre richieste alle Forze dell'Ordine, alle Amministrazioni Locali, al sistema economico e associativo
Durante la conferenza stampa, Adiconsum, Federconsumatori e Udicon hanno rivolto tre richieste precise. Alle Forze dell’Ordine chiedono di riconoscere che le false comunicazioni dei call center e le condotte dei tecnici configurano vere e proprie truffe, da perseguire con decisione per espellere dal mercato i soggetti più spregiudicati.
Alle Amministrazioni locali propongono di inserire il tema nel quadro della sicurezza urbana, creando reti territoriali di tecnici affidabili coordinati dai Comuni, così da offrire risposte concrete ai cittadini più fragili.
Al sistema economico e associativo della provincia chiedono invece di replicare il modello “Okay Casa!” di Firenze, dove sono stati definiti costi orari massimi, abolito il diritto di chiamata e istituito un numero unico h24 che garantisce tecnici certificati e trasparenti.

Il decalogo: utile, ma non basta
Le associazioni hanno presentato anche un decalogo di autodifesa per i cittadini, utile per orientarsi nelle emergenze domestiche. Ma avvertono che la prevenzione individuale non basta. Serve una risposta collettiva, istituzionale ed economica, capace di restituire sicurezza, trasparenza e dignità a un settore oggi troppo spesso in mano a operatori senza scrupoli.

1. NE HAI BISOGNO PER DAVVERO? Prima cosa, valuta se hai bisogno davvero di un intervento urgente, notturno o festivo, o se i problemi possono essere affrontati dopo qualche ora. Chiedi aiuto o valutazioni ad amici e parenti. Per chi resta chiuso/a fuori di casa meglio chiamare i Vigili del Fuoco; nella maggior parte dei casi (anziani, presenza di bambini, disabilità) l’intervento è gratuito.

2. COME EVITARE I PIRATI. Se cerchi in rete un tecnico per un intervento urgente devi sapere che spesso la dichiarazione “Idraulico a Modena” o “Elettricista a Modena” sono false. Scorri la pagina fino in fondo; se è assente un preciso indirizzo cerca qualcos’altro. Se sul sito è indicato solo un numero di cellulare, nessun numero fisso, nessuna sede precisa, meglio continuare la ricerca di un tecnico affidabile. Se invece l’indirizzo è in un’altra provincia rischi di pagare costi di trasferimento importanti. I siti sponsorizzati da Google, anche quando riportano la dicitura “certificato”, sono da evitare. Essere in testa nei motori di ricerca non vuol dire nulla. Inoltre le recensioni in rete, anche se utili, in diversi casi sono prodotte dalla stessa azienda.

3. ATTENZIONE AI CALL CENTER. Se chi risponde al telefono non è il tecnico, ma un soggetto che ti annuncia un “diritto di chiamata” da 70 a 100 euro, devi sapere che stai parlando con un call center con sede all’estero, che venderà la tua chiamata ad un tecnico (spesso non qualificato) con una sede anche molto distante da casa tua. Meglio lasciar perdere.

4. I CIAPPINARI. Se il tuo intervento è complesso non rivolgerti a chi, sul sito, dichiara di fare di tutto (elettricista, idraulico, fabbro, ecc.). Meglio un tecnico specializzato.

5. IL PREVENTIVO. Se l’intervento non è urgente chiedi un preventivo di costo, in forma scritta, con il dettaglio delle spese che lo compongono, come ad esempio l’eventuale diritto di chiamata. Se l’intervento è urgente, e non è possibile ottenere un preventivo scritto, chiedi comunque quale sia il costo orario del tecnico. E’ importante sapere, in questo caso, che un eventuale diritto di chiamata comprende i costi generali, ad eccezione delle esatte ore o minuti lavorati (senza viaggio e senza arrotondamenti) e i materiali utilizzati.

6. QUANTI SIETE? Chiedi quante persone verranno a casa tua; spesso vengono inviate più persone solo per far lievitare il costo orario della prestazione.

7. I COSTI. E’ possibile prevedere o controllare l’importo richiesto. Il costo orario per la mano d’opera per operai di aziende che applicano il contratto meccanica artigiani (elettricisti, idraulici, impiantisti), in vigore dal 1° aprile 2024, come da tabella delle associazioni del settore, è pubblicato sul sito della Camera di Commercio. Si va da 16,94 a 20,72 euro all’ora. Un’ora di lavoro, comprensiva dell’utile d’azienda, si può collocare quindi tra i 25 ed i 30/35 euro, a meno che non si tratti di un intervento urgente. Pur restando libera la determinazione dei costi, non vincolata a tabelle, un legittimo costo orario di un intervento notturno o nei festivi, si può collocare tra 50 e 60 euro all’ora. Sul sito della Camera di Commercio sono elencati anche i prezzi di gran parte dei materiali, il cui costo viene a volte moltiplicato in modo del tutto improprio.

8. NON DA SOLI. Cerca sempre di non essere solo/a in casa quando ricevi la visita di un tecnico che non conosci. Al momento del pagamento è molto importante non essere soli.

9. CONTO ECCESSIVO. Se il conto è eccessivo o molto diverso da quanto comunicato, meglio non pagare subito. Comunque non pagare prima della consegna della fattura. Non litigare mai, ma se i tecnici non si allontanano chiedi aiuto e nel caso contatta le Forze dell’Ordine. Non accettare proposte di pagamento in nero.

10. CHI TI TUTELA? Se sei stato raggirato/a, se sei stato costretto al pagamento con minacce, denuncia il tutto alle Forze dell’Ordine e rivolgiti ad un soggetto che ti tuteli, come una Associazione di Consumatori. Federconsumatori Modena Adiconsum Emilia Centrale - Modena Udicon Modena


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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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