Articoli Società

Covid, Speranza: 'Ipotesi di un vaccino annuale credibile e possibile'

Covid, Speranza: 'Ipotesi di un vaccino annuale credibile e possibile'

'I numeri vanno mantenuti sotto controllo. E’ stato giusto superare la quarantena per i contatti'


1 minuto di lettura

'Valutiamo giorno per giorno, settimana per settimana. Tante valutazioni vanno ancora misurate, come le mascherine al chiuso che restano obbligatorie e per me restano un presidio molto importante. Dovremo valutare l’evoluzione di questo Covid e dobbiamo tenerci pronti per l’autunno che rappresenta la fase più difficile. Tenersi pronti significa proteggere i più fragili'. Così Roberto Speranza, ministro della Salute, a “diMartedì” su La7, su cosa bisogna aspettarsi per il prossimo autunno. 'Ora siamo con Omicron, ma nessuno può darci una certezza assoluta di quale sarà la variante prevalente tra 4-5 mesi. Di certo i vaccini sono stato uno scudo formidabile per la prima variante ma anche per le successive. Ora le case farmaceutiche stanno lavorando per fornire vaccini adeguati alle nuove varianti. Siamo in una corsa. Il virus – ha aggiunto – si evolve ma anche la scienza corre. Il vaccino ci protegge per un certo numero di mesi ma non per sempre. L’ipotesi di richiami, vedremo se annuali o in un arco di tempo diverso, è un’ipotesi assolutamente possibile e credibile', ha spiegato il ministro.
'I numeri vanno mantenuti sotto controllo. E’ stato giusto superare la quarantena per i contatti, ma se si è positivi si va in quello che tecnicamente chiamiamo isolamento. Ed è giusto perchè in Italia abbiamo più di 1 milione di positivi al Covid, se li lasciassimo in giro ci porterebbero a numeri non controllabili', ha concluso.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.